Braunbär / ©: Sanchez&Lope / WW-Canon

L’orso è parte della Svizzera

Secondo te, quali sono gli animali e le piante che fanno parte delle Alpi? Stambecchi, genziane, marmotte e stelle alpine? Per il WWF lo spazio alpino offre un habitat stabile a diverse migliaia di specie animali e vegetali. Eppure questa grande diversità naturale è minacciata.
L’intenso sfruttamento agricolo, la proliferazione caotica degli insediamenti e un impiego sempre più massiccio del territorio per attività di svago, infatti, mettono sotto pressione le specie e distruggono i loro habitat: quasi il 10% delle circa 46'000 specie di piante e animali in Svizzera è minacciato di estinzione o già estinto.

Tra di essi vi è anche l’orso bruno. Un tempo di casa in Svizzera, oggi è un ospite raro. Se è vero che le popolazioni di orsi in Italia e Slovenia si stanno lentamente riprendendo, la loro sopravvivenza non è per nulla garantita. E questo vale anche per linci e lupi.

Affinché questi animali abbiano delle reali possibilità, il WWF sensibilizza l’opinione pubblica, s’impegna per la tutela degli habitat alpini e rafforza le popolazioni dei predatori. Questi sforzi non recano vantaggio solo all’orso, ma anche ad altre specie minacciate. Dai anche tu il tuo contributo affinché le Alpi continuino a essere la regione d’Europa più ricca di specie.

DATTI SUBITO DA FARE

 / ©: WWF
L’orso bruno fa parte della biodiversità alpina.
© WWF

L’orso bruno fa parte
della biodiversità alpina

All’inizio del XX secolo l’orso bruno era stato sterminato in quasi tutta l’area alpina. Ora, seppur lentamente, esso si sta di nuovo diffondendo. La mancanza di spazio, tuttavia, lo costringe a vivere in prossimità degli uomini: una vicinanza alla base di numerosi conflitti.
Per il WWF il fatto che l’orso stia riconquistando il suo territorio non può che essere una buona notizia. Il ritorno dell’orso bruno è infatti uno dei nostri principali obiettivi. La sua ricomparsa, purtroppo, porta con sé una serie di conflitti, poiché l’uomo si è nel frattempo abituato a una vita senza orsi. Le arnie e i cassonetti della spazzatura sono senza protezioni, pecore e capre pascolano incustodite, e i pollai non hanno recinzioni. Tutto ciò dimostra come la Svizzera sia totalmente impreparata al ritorno dell’orso. La paura nei confronti di questo grande predatore, inoltre, scatena forti emozioni. L’uccisione degli orsi, tuttavia, non può e non dev’essere l’unica soluzione.

Il 75% della popolazione è per
il ritorno dei grandi predatori

Il WWF è convinto che sia possibile ridurre i conflitti tra l’uomo e i grandi predatori. Secondo alcuni sondaggi la popolazione svizzera auspica una convivenza pacifica: il 75% dei cittadini è a favore del ritorno di animali un tempo estinti come l’orso, il lupo e la lince.

È fondamentale che le 25 000 pecore e le 20 000 capre che ogni estate sono al pascolo non siano delle prede troppo facili per i grandi predatori. Per questo, il WWF ha testato per quattro anni l‘impiego dei cani da protezione delle greggi, ottenendo ottimi risultati. Da allora sono sempre più numerosi gli allevatori che proteggono le greggi in questo modo.

I cani da protezione però non amano molto la pausa invernale. Il WWF ha quindi deciso di contribuire all‘allestimento di pensioni in cui i cani possano svernare senza rinunciare al lavoro con le greggi, alleggerendo al contempo l‘impegno dei contadini. Tutto ciò favorisce l‘affermarsi del programma di protezione delle greggi che comprende anche l‘aiuto ai pastori: persone interessate a dare una mano vengono formate per la sorveglianza delle greggi e passano l‘estate sull‘alpe.
Orso bruno europeo con i cuccioli / ©: P. Weimann / WWF-Österreich
Orso bruno europeo con i cuccioli
© P. Weimann / WWF-Österreich
fino al 1904, anno in cui venne ucciso l’ultimo esemplare in Engadina, l’orso era un rappresentante a tutto tondo del locale regno animale. Dal 2005 in Svizzera migrano regolarmente giovani esemplari maschi provenienti dall’Italia del nord, regione in cui la popolazione si è consolidata grazie in particolare alla reintroduzione di orsi sloveni.
  • Alimentazione: per ¾ vegetariana (bacche, frutta e noci) e per ¼ carnivora (carogne, pesci, topi, starne, caprioli e camosci)
  • Altezza: maschi, fino a 2 metri
  • Peso: fino a 300 chilogrammi
  • Durata media della vita: dai 20 ai 30 anni

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12 Dec 2014 @WWF_Svizzera

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