Politica della biodiversità

Più varietà naturale: le richieste avanzate dal WWF alla politica
Finora la Svizzera non ha pienamente soddisfatto gli obiettivi della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità. Ogni giorno viene cementificata una superficie pari a 10 campi da calcio: così vanno persi gli habitat naturali, in quanto devono far posto a strade e costruzioni. In futuro questa situazione dovrà cambiare. Il WWF si impegna a tal fine con altre organizzazioni ambientaliste svizzere.

In Svizzera è attualmente sottoposto a tutela solo il 10% della superficie nazionale. Troppo poco secondo il WWF. Ogni giorno una superficie pari a 10 campi da calcio viene deturpata mediante la costruzione di case e strade. Il WWF Svizzera prevede, con Pro Natura e SVS/BirdLife, i seguenti ambiti d’azione (ulteriori dettagli nell’opuscolo allegato: Gli obiettivi da raggiungere entro il 2020 nell’ambito della biodiversità, in tedesco):
  • Mantenere e promuovere la biodiversità su tutto il territorio svizzero
  • Potenziare le aree protette e la valorizzare le specie
  • Riconoscere e tener conto del valore della biodiversità in ogni luogo
  • Finanziare la biodiversità a sufficienza
  • Assumersi la responsabilità a livello internazionale
Per saperne di più su questi aspetti puoi scaricare i seguenti documenti , relativi agli obiettivi da raggiungere entro il 2020 nell’ambito della biodiversità.

Datti subito da fare

Nel mondo: La Convenzione sulla Biodiversità delle Nazioni Unite (CBD)

Norme a tutela della molteplicità della natura nel suo insieme, ponendola in rapporto con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali. La CBD è stata approvata nel 1992, in occasione della Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite tenutasi a Rio de Janeiro. Oggi ne fanno parte più di 190 stati,tra cui anche la Svizzera.
I tre obiettivi principali dell’accordo sono:
  1. Il mantenimento della varietà di specie animali e vegetali, degli habitat nonché della varietà genetica
  2. L’utilizzo sostenibile delle risorse naturali
  3. Un’equa ripartizione degli utili e dei profitti ricavati dall’utilizzo delle risorse naturali
Secondo le norme di diritto internazionale vigenti, gli Stati firmatari sono vincolati all’attuazione della CBD. Non possono però esservi costretti. Per questa ragione molti Paesi non hanno ancora elaborato, fino ad oggi, alcuna strategia per la tutela della biodiversità a livello nazionale. La Svizzera vuole approntare la propria strategia entro il 2012.

In occasione della Conferenza dei Paesi firmatari tenutasi a Nagoya nel 2010 si è deciso, tra le altre cose, di ampliare al 17% entro il 2020 la superficie da tutelare in ciascuno Stato. Inoltre le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità devono essere soppresse.

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23 Oct 2014 @WWF_Svizzera

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