Orso (Ursidae) / ©: WWF-Canon / SANCHEZ & LOPE

Orso

Nelle montagne del Trentino, poco distante dal confine con la Svizzera, sono sopravvissuti gli ultimi orsi bruni originari delle Alpi.
Purtroppo il loro numero si era ridotto a pochissimi esemplari e, per questo motivo, tra il 1999 e il 2002 nel Parco Naturale Adamello Brenta sono stati introdotti 10 esemplari di orso bruno provenienti dalla Slovenia. In questo modo la razza ha potuto continuare a riprodursi. Il territorio che separa il Trentino dal confine con la Svizzera (Alpi grigionesi) non è molto ampio e un orso è in grado di attraversarlo in poche notti. La dimostrazione di tale ipotesi si è avuta nel 2005, quando un giovane orso del Trentino è entrato in territorio svizzero. Era il primo orso bruno in Svizzera dall’ultimo avvistamento nel 1923. È presumibile quindi che si verificheranno altre migrazioni di giovani esemplari dai nativi del Trentino.

Sul territorio svizzero l’orso “Meister Petz” trova ancora habitat particolarmente favorevoli, con abbondante offerta di cibo per questo onnivoro la cui dieta è prevalentemente vegetariana. La sopravvivenza dell’orso bruno nello spazio alpino, tuttavia, non è ancora assicurata. Dopo alcuni successi iniziali con un progetto di ripopolamento nelle Alpi austriache e il raggiungimento di un numero di 25-30 esemplari, nel 2007 si è arrivati allo scoraggiante risultato di probabilmente soli 2 orsi austriaci ancora in vita. Questo esempio indica come sovente manchi l’accettazione da parte della popolazione e che probabilmente la caccia di frodo all’orso bruno venga ancora praticata. Per questo motivo la responsabilità della Svizzera è ancora più grande verso gli orsi bruni che continuano a migrare per via naturale.
Di norma gli orsi bruni sbranano raramente animali domestici, tuttavia in alcuni casi eccezionali, come il giovane maschio JJ3 nel 2007, si possono verificare danni ingenti. Misure preventive come l’impiego di cani da pastore e recinti elettrificati consentono di proteggere ampiamente animali domestici e apicolture dagli orsi. Container speciali che impediscono il saccheggio da parte degli orsi, evitano che questi ultimi si abituino al cibo degli uomini e di conseguenza si avvicinino agli insediamenti alla ricerca di cibo. Se un orso bruno si avvicina eccessivamente agli insediamenti o alle persone, viene allontanato tramite delle attività che lo disturbano.

Il progetto Ursina – L’orso nella regione dei tre paesi: Austria, Italia e Svizzera

 Il WWFSvizzera ha lanciato nel 2006 il progetto „Ursina – L’orso nella regione dei tre paesi Austria, Italia e Svizzera che illustra le varie possibilità di convivenza tra uomo e orso.

Nell’ambito di questo progetto sono già stati testati diversi successi: misure per la tutela delle apicolture, miglioramento di container speciali che impediscono il saccheggio da parte degli orsi, istallazione dei primi container il luoghi di facile accesso degli orsi e la preparazione e il completamento delle prime tappe del sentiero transnazionale per gli orsi nella Valle Mustair. Insieme ai rappresentanti delle province, dei comuni, delle sezioni caccia , agricoltura, parchi nazionali e turismo, vengono promosse misure necessarie per la sensibilizzazione e la sicurezza della popolazione.


Il cammino intrapreso dall’orso nella Valle Mustair „Süls stizzis dal uors“

Durante le sei tappe del sentiero dell’orso „Süls stizzis dal uors“ curiosi escursionisti possono fare esperienza diretta sulla biologia, l’ambiente e la storia degli orsi, oltre a conoscere il lavoro con i cani da pastore o la tutela degli alveari. Imparano inoltre come ci si deve comportare in un luogo dove vive l’orso.

Durante l’estate vengono offerte escursioni guidate.


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