/ ©: Ivan Bajic

Moda & cosmetici

Dalla produzione alla fine del ciclo di vita, una maglietta fa in media 2,5 volte il giro del mondo. Ogni svizzero consuma circa 18 chilogrammi di prodotti tessili all’anno, di cui circa 10 sotto forma di indumenti.

DATTI SUBITO DA FARE

  • Kleider


    In termini di consumi energetici la fase di utilizzo degli abiti ha un’incidenza di circa dieci volte superiore rispetto a quella di produzione e smaltimento. Soprattutto il lavaggio e l'asciugatura dell'abbigliamento richiedono moltissima energia. Più alta è la temperatura di lavaggio, maggiore è il dispendio di elettricità. Ma con i detersivi attuali, la biancheria viene pulita già alle basse temperature, ovvero 20-30° C. Raffrontando il bilancio energetico di questo ciclo di lavaggio con uno a 60° C, appare evidente che si può risparmiare fino al 70% di energia.

    Anche l'asciugatrice è una vera divoratrice di energia. Oggi in Svizzera i consumi per il lavaggio e l'asciugatura sono praticamente equivalenti, nonostante solo una parte della biancheria venga asciugata a macchina.

    Per la produzione di abbigliamento si utilizzano risorse preziose. Fabbricare un chilo di cotone richiede circa 10 000 litri di acqua. Purtroppo sono usati anche pesticidi molto dannosi per l'ambiente. La produzione di cotone biologico rappresenta sicuramente un vantaggio in quanto rinuncia ai pesticidi chimici e sintetici.

  • Kosmetik


    I cosmetici possono contenere sostanze nocive per l'ambiante, ad esempio gli ftalati, alcuni perturbatori endocrini e tensioattivi dannosi. Un altro ingrediente problematico è l'olio di palma proveniente da piantagioni per le quali sono state sacrificate superfici di foresta tropicale.

    Si sospetta che i filtri UV nelle creme solari nuocciano al sistema ormonale e alla capacità riproduttiva soprattutto dei pesci. Inoltre, si ritiene che le elevate concentrazioni di filtri UV nel mare siano responsabili dello sbiancamento locale dei coralli. Bisognerebbe utilizzare i prodotti solari contenenti filtri UV chimici soltano se questi possono essere poi eliminati attraverso un impianto di depurazione. Quando si fa il bagno in acque naturalisarebbe meglio utilizzare creme con filtri UV minerali.

    Normalmente i produttori di cosmetici naturali optano per sostanze naturali, spesso provenienti da produzioni biologiche. Comunque il termine "cosmetico naturale" non è protetto legalmente. Pertanto vale la pena prestare molta attenzione alla filosofia del produttore. I marchi come Natrue, ecocert o BDIH garantiscono il rispetto delle rispettive direttive.

    Anche nel caso dell'olio di palma è consigliabile dare un'occhiata ai criteri produttivi. Ricordate che l'olio di palma e di semi di palma possono celarsi anche nei tensioattivi, nei derivati e in altri ingredienti.

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