Progetto di campo
In Pakistan 90% del consumo idrico è legato all'agricoltura, in particolare alla coltivazione del cotone. A volte, le numerose deviazioni riducono a zero l'apporto di acqua al delta dell'Indo, con conseguenze catastrofiche anche per le foreste di mangrovie. Il bacino dell'Indo e le sue sponde ospitano preziose zone umide e numerose specie animali e vegetali minacciate.
Risparmiare acqua è possibile: basterebbe irrigare i solchi anziché inondare i campi, come avviene oggi. Il WWF ha deciso di agire: nell'ambito del progetto "Cotone Ecosostenibile", i contadini imparano a ridurre consumi fino al 40%, modificando le proprie pratiched'irrigazione con pochi, semplici accorgimenti.
Il progetto è accompagnato da corsi sulla fitoprotezione. Si insegna ai contadini come distinguere gli organismi benefici dai parassiti e a combattere questi ultimi con metodi naturali. Ciò permette di ridurre sensibilmente i pesticidi, con minori rischi per le acque, il terreno a la stessa salute dei coltivatori e delle loro famiglie. Inoltre, l'esperienza acquista e le maggiori conoscenze agrarie fruttano utili più elevati, grazie al taglio delle spese per i pesticidi e il pompaggio dell'acqua. Le cosidette "Farmer Field Schools" promosse dal WWF rappresentano un punto d'incontro in cui i contadini possono scambiarsi opinioni e godere di un servizio di consulenza e formazione finalizzato alla pratica.
Il progetto "Cotone Ecosostenibile" è strettamente legato al programma di tutela del
platanista, il delfino fluviale dell'Indo.