Argentina, la foresta tropicale atlantica: la produzione di legno e la trasformazione forestale minacciano un paradiso eccezionale
Nella parte argentina della foresta tropicale atlantica, a differenza di quanto successo in Brasile e Paraguay, è stato preservato circa il 50% dell’area forestale originaria. Questa parte è conosciuta molto bene per le cascate di Iguazù, visitate ogni anno da migliaia di turisti locali e internazionali. La minaccia principale non è tanto nella trasformazione di aree forestali in superfici coltivabili, quanto piuttosto nella produzione di legno: non è per nulla raro che le foreste naturali vengano ristrutturate e riorganizzate come piantagioni. Il problema è che una vera biodiversità può svilupparsi solo ed esclusivamente nell’ambito di strutture naturali. Ad esempio il giaguaro, “re” incontestato della Foresta Atlantica, necessita di aree forestali contigue e di grandi dimensioni per poter sopravvivere. Il conflitto con gli uomini sarà evitato solo a condizione che riesca a trovare cibo sufficiente in queste aree.
Per questi motivi il WWF si adopera in tutti i modi possibili per salvaguardare questo ambiente così importante. Tramite la fondazione argentina di Vida Silvestre, il WWF porta l’attenzione ad uno sfruttamento sostenibile delle risorse naturali (in particolare della foresta), provvede alla realizzazione, al collegamento e alla buona gestione delle aree protette, provvede agli incentivi necessari a pianificare opportunamente lo sfruttamento dei terreni coltivabili e, importantissimo, informa la popolazione sulle minacce alla Foresta Atlantica e alle possibili vie di soluzione dei problemi.