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33 metri, 120 tonnellate Il sottordine dei misticeti comprende 13 specie diverse. La più imponente è la balenottera azzurra che può raggiungere i 33 metri di lunghezza e pesare fino a 120 tonnellate. Si tratta infatti del più grande animale conosciuto sul nostro pianeta. L’esemplare più piccolo dei misticeti è invece la balenottera minore, la quale misura comunque 8 metri di lunghezza.
I cetacei appartenenti al secondo sottordine, quello degli odontoceti, si cibano invece servendosi della dentatura. Oltre 70 specie diverse di odontoceti abitano i mari, ma anche le vie d’acqua dolce. Vengono suddivisi in delfini di fiume, delfinoidei, zifidi e fiseteridi. In termini di dimensioni, le differenze sono notevoli: mentre il delfino di Hector raggiunge il metro e mezzo, un maschio di capodoglio può misurare fino a 18 metri di lunghezza.
Circa un quarto di tutte le specie di balena è oggi a rischio di estinzione. Molte sono cadute vittima della caccia intensiva praticata nel corso degli ultimi decenni, anche se questo non è l’unico motivo che ha portato alla loro scomparsa. Su molti cetacei incombono infatti nuove minacce, come la presenza di sostanze tossiche nel mare, l’estrazione di petrolio e gas dai fondali ricchi di nutrimento, le collisioni con imbarcazioni. Si stima che ogni anno 300 000 balene muoiano impigliate nelle reti dei pescatori. A minare ulteriormente la sopravvivenza di questi cetacei sono anche i cambiamenti climatici che compromettono l’equilibrio ecologico del loro habitat.
Da anni il WWF si impegna per ridurre le minacce che incombono sulle balene; chiede che la caccia sia regolamentata e sottoposta ai controlli severi previsti dall’IWC (International Whaling Commission) e che a tali direttive si attengano anche paesi balenieri, come Islanda, Norvegia e Giappone. Il WWF sostiene inoltre la creazione di aree protette per le balene e invita a fare uso di tecniche di pesca non dannose per i cetacei.
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La Commissione Baleniera Internazionale (IWC)
La Commissione Baleniera Internazionale disciplina la caccia alle balene a livello internazionale, determinando ad esempio le quote di pesca o le aree protette. Dal 1986 vige il divieto di pesca (moratoria) per i grandi cetacei. Ciò nonostante, il Giappone, l’Islanda e la Norvegia proseguono imperterrite nella caccia alle balene. Aderiscono all’IWC una quarantina di Stati, tra cui la Svizzera.
I consigli del WWF sul whale watching
Il whale watching è una pratica sempre più diffusa. Ogni anno 10 milioni di persone partecipano a escursioni per osservare gli animali a distanza ravvicinata. Ma non tutti i tour operator offrono un servizio serio. Il WWF consiglia quindi a chi desidera fare un uscita di whale watching di informarsi accuratamente sulla professionalità del tour operator. Alcuni di essi collaborano attivamente con il WWF locale.