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Cetacei
Orca (Orcinus orca), Norvegia.
I giganti dei mari
La presenza delle balene (Cetaceae) sulla Terra risale a oltre 30 milioni di anni fa. Le balene sono dei mammiferi e quindi sono animali a sangue caldo, partoriscono e allattano la prole e, a intervalli regolari, devono risalire in superficie per rifornirsi di ossigeno, emettendo l’aria inspirata attraverso uno sfiatatoio posto alla sommità del capo.

Dell’ordine dei cetacei fanno parte oltre 80 specie diverse. Generalmente si è soliti distinguere tra misticeti (dotati di fanoni)  e odontoceti (dotati di denti).

I misticeti sono così chiamati per i “baffi” (fanoni) di cui sono provvisti: si tratta di lamine cornee frangiate poste all’interno della cavità boccale, di cui gli animali si servono per filtrare l’acqua e selezionare le prede. Si nutrono prevalentemente di piccoli crostacei (zooplancton, krill). Questi cetacei si distinguono per le  lunghe distanze che percorrono attraverso gli oceani. I misticeti amano infatti trascorrere l’estate in zone fredde e ricche di sostanze nutritive, per poi migrare in autunno verso regioni più calde dove potersi accoppiare, partorire e allevare la prole. Alcune specie percorrono anche fino a 20000 chilometri.
33 metri, 120 tonnellate
Il sottordine dei misticeti comprende 13 specie diverse. La più imponente è la balenottera azzurra che può raggiungere i 33 metri di lunghezza e pesare fino a 120 tonnellate. Si tratta infatti del più grande animale conosciuto sul nostro pianeta. L’esemplare più piccolo dei misticeti è invece la balenottera minore, la quale misura comunque 8 metri di lunghezza.

I cetacei appartenenti al secondo sottordine, quello degli odontoceti, si cibano invece servendosi della dentatura. Oltre 70 specie diverse di odontoceti abitano i mari, ma anche le vie d’acqua dolce. Vengono suddivisi in delfini di fiume, delfinoidei, zifidi e fiseteridi. In termini di dimensioni, le differenze sono notevoli: mentre il delfino di Hector raggiunge il metro e mezzo, un maschio di capodoglio può misurare fino a 18 metri di lunghezza.

Circa un quarto di tutte le specie di balena è oggi a rischio di estinzione. Molte sono cadute vittima della caccia intensiva praticata nel corso degli ultimi decenni, anche se questo non è l’unico motivo che ha portato alla loro scomparsa. Su molti cetacei incombono infatti nuove minacce, come la presenza di sostanze tossiche nel mare, l’estrazione di petrolio e gas dai fondali ricchi di nutrimento, le collisioni con imbarcazioni. Si stima che ogni anno 300 000 balene muoiano impigliate nelle reti dei pescatori. A minare ulteriormente la sopravvivenza di questi cetacei sono anche i cambiamenti climatici che compromettono l’equilibrio ecologico del loro habitat.

Da anni il WWF si impegna per ridurre le minacce che incombono sulle balene; chiede che la caccia sia regolamentata e sottoposta ai controlli severi previsti dall’IWC (International Whaling Commission) e che a tali direttive si attengano anche paesi balenieri, come Islanda, Norvegia e Giappone. Il WWF sostiene inoltre la creazione di aree protette per le balene e invita a fare uso di tecniche di pesca non dannose per i cetacei.
La Commissione Baleniera Internazionale (IWC)
La Commissione Baleniera Internazionale disciplina la caccia alle balene a livello internazionale, determinando ad esempio le quote di pesca o le aree protette. Dal 1986 vige il divieto di pesca (moratoria) per i grandi cetacei. Ciò nonostante, il Giappone, l’Islanda e la Norvegia proseguono imperterrite nella caccia alle balene. Aderiscono all’IWC una quarantina di Stati, tra cui la Svizzera.
I consigli del WWF sul whale watching
Il whale watching è una pratica sempre più diffusa. Ogni anno 10 milioni di persone partecipano a escursioni per osservare gli animali a distanza ravvicinata. Ma non tutti i tour operator offrono un servizio serio. Il WWF consiglia quindi a chi desidera fare un uscita di whale watching di informarsi accuratamente sulla professionalità del tour operator. Alcuni di essi collaborano attivamente con il WWF locale.
 
I cetacei (in inglese)
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Ascolta il canto della balena
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Whale Watching Tipps (in tedesco)
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Un tursiope con il suo cucciolo.
La natura, un dono prezioso
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