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Il delfino del Rio delle Amazzoni
Area di distribuzione del delfino del Rio delle Amazzoni.
Pink River Dolphin
Il delfino rosa e il Tucuxi
in Sud America
Profondamente radicato nei miti e nelle leggende degli abitanti dei bassopiani amazzonici, il delfino rosa è un segno distintivo di fiumi intatti. Purtroppo la sua patria, gli estesi sistemi fluviali del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco, nella parte settentrionale del Sud America, è sempre più soggetta a sfruttamento: le miniere d’oro inquinano l’acqua con il mercurio, la pesca intensiva riduce le basi dell’alimentazione degli animali, mentre l’uccisione da parte dei pescatori, che ritengono i delfini “ladri di pesce”, e gli incidenti con i cavi d’ormeggio e le reti dei pescatori riducono direttamente il loro numero. In diverse zone del Rio delle Amazzoni, le singole popolazioni sono già separate fra loro a causa delle dighe. Attualmente sono in progetto numerose altre dighe, e grandi progetti di infrastrutture minacciano di inquinare ulteriormente le foreste e i fiumi Rio delle Amazzoni e Orinoco. Inoltre cresce con rapidità l’insediamento di molte persone in territori sino ad ora isolati.

Il delfino rosa, chiamato dai sudamericani anche Bufeo, Bugeo, Boto o Tonina, cresce fino a raggiungere i 2,80 m di lunghezza e i 180 kg di peso, ed è quindi il più grande delfino di fiume del mondo. È in grado di muovere anche lateralmente la sua testa, leggermente separata dal corpo, cosa che gli risulta particolarmente utile nella caccia di pesci nello strato inferiore delle foreste inondate. Se ne distinguono due specie: Inia boliviensis in Bolivia (Rio delle Amazzoni), e I. geoffrensis con due sottospecie, I. g. geoffrensis nel bacino idrografico del Rio delle Amazzoni e I. g. humboldtiana nel bacino dell’Orinoco. 

Il Tucuxi (Sotalia fluviatilis) è più piccolo e grigio. L’area di diffusione di questa specie d'acqua dolce si estende lungo il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti principali in Brasile, Perù, Colombia ed Ecuador, oltre che nel tratto inferiore dell’Orinoco in Venezuela.
Il WWF all’azione
Per rilevare i primi dati affidabili sulle popolazioni di delfini di fiume in Sud America, il WWF Colombia in collaborazione con la fondazione Omacha (Colombia), la fondazione La Salle (Venezuela), la Whale and Dolphin Conservation Society (WDCS) e la Wildlife Conservation Society (WCS, USA), faceva tra Maggio 2006 ed Agosto 2007 il primo censimento su larga scala di questi animali in Brasile, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia. Le stime parlano di diverse grandi popolazioni con oltre 40000 esemplari complessivi. Tuttavia le loro condizioni non sono così critiche come quelle dei delfini di fiume asiatici.

I delfini di fiume potranno sopravvivere solo se riusciremo a preservare il loro ambiente di vita da ulteriori distruzioni. Per questo motivo il WWF si impegna nell’ambito del Rio delle Amazzoni e dell’Orinoco con una serie di iniziative per la tutela dell’habitat acquatico:
  • regolamentazione della pesca
  • fonti di reddito alternative per i pescatori
  • impedimento o impostazione ecologica dei progetti di infrastrutture
  • informazione ed educazione ambientale
  • lotta alle attività illegali (taglio di alberi e commercio di animali) e promozione di metodologie produttive sostenibili
  • formazione di scienziati in relazione ad un metodo di censimento standardizzato per i delfini di fiume, al fine di monitorarne le popolazioni.

 
Factsheet Pink River Dolphin (in inglese)
PDF 10 KB
WWF report: river dolphins & people: shared rivers, shared future (English)
PDF 4.04 MB