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Grandi predatori in Svizzera
Grossraubtiere zurück in der Schweiz.
I parlamentari svizzeri s'oppongo al lupo, alla lince e all'orso
Il WWF si rammarica della decisione del Consiglio degli Stati d'indebolire lo statuto di protezione dei grandi predatori. I parlamentari hanno deciso che il lupo e l'orso, protetti a livello internazionale, e la lince, ugualmente protetta, potranno essere abbattuti nel caso dovessero causare danni importanti alla selvaggina. Ma il camoscio, il capriolo e il cervo rappresentano le prede naturali di questi grandi predatori.
Il ritorno di Lupo & Co
In vaste aree delle Alpi svizzere e del Giura le condizioni ambientali indispensabili per la diffusione di lupo, lince e orso possono ormai dirsi ripristinate. Diversi progetti, sostenuti attivamente dal WWF,  hanno come obbiettivo di assicurare la sopravvivenza a lungo termine di questi tre grandi predatori nel territorio elvetico: si punta, in particolare, a garantire il collegamento delle popolazioni stanziate sull’intero arco alpino. Per la sua posizione centrale, la Svizzera è gravata di una particolare responsabilità per la conservazione di lupo, lince, orso e dei loro habitat.
Ecco perché scomparvero
Con il venir meno delle foreste, la progressiva riduzione delle prede naturali e il parallelo diffondersi degli animali utili, nel XVI secolo il conflitto tra l’uomo e i grandi predatori, come il lupo, la lince e l’orso bruno, cominciò a inasprirsi. Tre secoli più tardi, lo sfruttamento antropico delle Alpi raggiungeva il suo apice. Sulle montagne, la pratica del pascolo boschivo e l’eccessivo abbattimento degli alberi segnò la fine di molte foreste e la scomparsa dell’habitat di questi animali selvatici. Il colpo di grazia venne dalla caccia non regolamentata, che contribuì a decimare la selvaggina. Così i predatori furono costretti a cibarsi di animali domestici. Gli abitanti delle montagne scesero sul piede di guerra per proteggere le loro greggi di ovini: a differenza di oggi, infatti, gli allevatori non ricevevano alcun risarcimento per i capi uccisi dai predatori. La conseguenza fu lo sterminio dei lupi, delle linci e degli orsi bruni.
Accettazione da parte della popolazione
Molti vedono nel ritorno della lince e del lupo un’occasione di arricchimento della biodiversità locale. Le uccisioni illegali dimostrano tuttavia che, in alcuni ambienti, la resistenza contro questi animali è ancora diffusa. La disponibilità ad accettare il cambiamento è spesso inversamente proporzionale al grado di coinvolgimento della popolazione: non appena si avverte una limitazione alla propria libertà d’azione, in genere l’accettazione cala. Il progetto di protezione delle greggi lanciato dal WWF costituisce un ottimo incentivo alla diffusione delle misure di protezione contro i predatori tra gli allevatori delle Alpi svizzere.
 
Grandi predatori nel mirino
PDF 2.61 MB
Informazione riguardante la situazione di lince, lupo e orso nello spazio alpino (WWF Nov. 2008)
PDF 67 KB
Lince, lupo e orso bruno (WWF 2008)
PDF 1.98 MB
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