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Colate di fango e inondazioni
Smottamenti, frane,
colate di fango
Nelle zone alpine, lo scioglimento dello strato di suolo gelato– il permafrost – e il ritiro dei ghiacciai lasciano sul terreno enormi ammassi di detriti. Quale conseguenza del riscaldamento globale, il suolo viene privato del „mastice“ che lo mantiene compatto. Sassi, detriti e cumuli di macerie non sono più integrati nel suolo. Nubifragi o lunghi periodi di precipitazioni provocano e la caduta di masse rocciose.

Una massa fangosa costituita da migliaia di metri cubi di frammenti di roccia e acqua precipita a valle, distruggendo gli insediamenti, le costruzioni e le vie di comunicazione ai piedi della montagna. Le masse di roccia possono inoltre ostruire il corso dei fiumi e torrenti e la rottura di queste "dighe" provoca piene e inondazioni.

La definizione dell'evento in questione – smottamento, caduta di massi, frana – dipende dal tipo di massa che si è staccato. In futuro, il surriscaldamento climatico provocherà nelle regioni alpine catastrofi naturali di questo tipo, sempre più frequenti e più devastanti.
Schattdorf (UR)
Quando l'acqua sale
Gli scienziati pronosticano inoltre che il riscaldamento globale provocherà nubifragi sempre più frequenti, che possono causare inondazioni devastanti, come quelle che abbiamo vissuto nell'agosto 2005.

La situazione meteorologica di allora – masse di aria calda e umida affluenti dal Mediterraneo che si scontrano con aria fredda proveniente dal Mare del Nord – ha provocato precipitazioni da record. Nelle regioni interessate, il suolo era già bagnato e non era praticamente più in grado di assorbire le piogge supplementari. D'altro canto la lunga pratica di sistemazione dei corsi d'acqua, che costringe le acque in alveoli troppo stretti facendole scorrere troppo rapidamente, si è rivelata completamente fallimentare. Nel giro di poche ore i fiumi e i laghi hanno raggiunto livelli mai misurati finora, con conseguenti straripamenti e inondazioni.
Catastrofi naturali e finanziarie
Il riscaldamento globale accresce il rischio di eventi climatici estremi di questo tipo. E i danni economici sono enormi:
  • la piena di Briga (1993) è costata la vita a due persone e 600 milioni di franchi alle assicurazioni;
  • la colata di fango che si è abbattuta sul comune di Sachseln (1997), il quarto in ordine di grandezza del Canton Obvaldo, ha provocato danni per 120 milioni di franchi. Come molti altri insediamenti in Svizzera, Sachseln sorge su un vecchio cono di deiezione. Il torrente è già straripato diverse volte, e strariperà ancora;
  • la somma dei danni provocati dalle inondazioni del mese di agosto 2005 è di 2,5 miliardi di franchi.  6 persone hanno perso la vita  e 17 cantoni sono stati colpiti. Si tratta della più grave catastrofe del genere  registrata finora in Svizzera.