/ ©: Chris Martin Bahr / WWF-Canon

Tavole rotonde

Il WWF partecipa a tavole rotonde dove si confronta in modo critico con i gruppi di interesse di diverse produzioni agricole.
Per fermare la distruzione dell'ambiente il WWF deve dare impulso ai mercati, e farlo in grande stile. È disponibile al colloquio con le aziende che vogliono migliorarsi dal punto di vista della sostenibilità in quanto queste, con il loro comportamento, hanno un grande impatto sull'ambiente.

Il WWF partecipa alle tavole rotonde insieme ad altre ONG e si impegna per l'introduzione di standard minimi nella coltivazione e produzione di materie prime. L’organizzazione sostiene le tavole rotonde anche se i requisiti previsti non corrispondono appieno alle sue esigenze sotto diversi aspetti, ma rappresentano comunque un passo nella giusta direzione. Chi vuole smuovere il mercato deve infatti accettare il fatto che a volte è possibile procedere solo a piccoli passi. Importante: la partecipazione alle tavole rotonde non significa che il WWF incontra gli imprenditori coinvolti con atteggiamento acritico.

Le tavole rotonde sono state fondate come forum per contenere i danni ambientali. Sono iniziative volontarie di tutti gli attori che partecipano alla produzione. Tra questi vi sono contadini, industrie di trasformazione, commercianti, venditori, banche e investitori oltre a organizzazioni ambientaliste e di aiuto ai Paesi in via di sviluppo. Attualmente vi sono forum per l'olio di palma, la soia, il cotone, gli ecocombustibili, la canna da zucchero e la carne di manzo.

I primi risultati sono già visibili. Il 14 per cento della produzione di olio di palma avviene secondo le direttive della Tavola rotonda per l'olio di palma sostenibile (RSPO). E attraverso la creazione della rete svizzera per la soia, il WWF ha ottenuto che già nel 2014 fino al 90 per cento della soia importata provenga da coltivazioni ecologicamente sostenibili e socialmente responsabili e soddisfi uno dei quattro standard sostenuti dal WWF (Bio Suisse, RTRS non GM, ProTerra e criteri Basler).
 / ©: Nik Hunger
Thomas Vellacott, CEO WWF Schweiz
© Nik Hunger

«Dobbiamo raggiungere le masse»

Il WWF siede alle «tavole rotonde» per l'olio di palma e la coltivazione di soia insieme alle multinazionali. Thomas Vellacott, CEO ed ex responsabile del progetto presso il WWF Svizzera, spiega perché.
>> leggi l'articolo (en tedesco)

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