/ ©: Erling Svensen / WWF-Canon

Il ritorno del salmone

Il salmone è un ottimo indicatore dello stato di salute di un corso d’acqua. In Germania, grazie a sforzi internazionali, il salmone ha ricolonizzato con successo una parte degli affluenti del Reno. Oggi ancora, tuttavia, alcune dighe situate nell’Alto Reno impediscono il ritorno del salmone in Svizzera.
Prossimamente le dighe in questione dovranno essere modificate in modo tale da consentire il passaggio dei pesci. Quest’ultimi, quindi, potranno ritrovare presto la strada per la Svizzera. Il WWF, con l’aiuto di alcuni partner, si impegna affinché il salmone possa fare ritorno nelle acque dell’Aar e dei suoi affluenti.

Prospettive

Il salmone fa il suo ritorno in Svizzera. Alcuni avannotti di salmone nati da una riproduzione naturale nuotano nel Reno, nell’Aar e nei loro affluenti. Il ritorno del salmone suscita grande entusiasmo in tutta la Svizzera e vengono lanciati altri programmi di rivitalizzazione dei fiumi.

Un po’ di storia

All’inizio del XX secolo il salmone era ancora presente in numerosi corsi d’acqua dell’Altopiano svizzero: nel 1915 nel solo canton Argovia vennero pescati più di 1000 salmoni. Gradualmente, tuttavia, la costruzione di numerose dighe nell’Alto Reno e nell’Aar impedirono al salmone di tornare nelle sue zone di riproduzione, e a partire dagli anni Cinquanta i salmoni scomparvero dai corsi d’acqua svizzeri. Nel 1986, in seguito alla catastrofe ecologica di Schweizerhalle, la Commissione internazionale per la protezione del Reno (CIPR) ha elaborato un piano di salvataggio internazionale del Reno, e da allora la qualità dell’acqua è nettamente migliorata.

Barriere e letti di fiumi interrati

I pesci migratori «di lungo corso», come i salmoni, sono particolarmente sensibili alla presenza di ostacoli alla migrazione nonché alla correzione e allo «snaturamento» dei corsi d’acqua. Tra i principali ostacoli al ritorno dei salmoni in Svizzera e alla ricostituzione di una popolazione stabile troviamo lo sfruttamento non sostenibile delle centrali idriche, l’assenza di un trasporto solido di fondo regolare dei corsi d’acqua e zone di riproduzione insufficienti.

I primi successi grazie agli sforzi congiunti di Confederazione, cantoni e associazioni

Il salmone pescato nell’ottobre del 2008 a Basilea ha ritrovato la sua strada per la Svizzera sfruttando verosimilmente una delle tante chiuse di navigazione del grande fiume. In questi ultimi anni l’OFEV e i cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna e Argovia, in collaborazione con le associazioni di pescatori, hanno compiuto grandi sforzi per consentire ai salmoni di tornare finalmente nei corsi d’acqua svizzeri e per ripristinare l’habitat di questi pesci. L’OFEV coordina il programma di ripopolamento del salmone nei cantoni di Basilea e Argovia. Dal canto loro i cantoni garantiscono che gli ostacoli ancora esistenti vengano sistemati in modo da consentire ai pesci di continuare il loro viaggio. Le autorità cantonali hanno già rivitalizzato i primi tratti di fiume.

Le tappe del progetto «Il RITORNO del salmone»

Punto di partenza: Il WWF ha condotto diverse ricerche sulla distribuzione storica del salmone e ha redatto uno studio approfondito sulle possibilità di un eventuale ritorno del salmone nel Reno, nell’Aar e nei loro principali affluenti. È inoltre in corso di elaborazione una valutazione dettagliata sugli ostacoli alla migrazione.

Piano d’azione: Gli studi costituiscono la base per un piano d’azione del progetto. In collaborazione con i principali partner (OFEV, autorità cantonali, istituti di ricerca, centrali elettriche, associazioni di pescatori, ONG e sponsor), verrà elaborato un pacchetto di misure. Quest’ultimo, tra le altre cose, definirà le priorità e le diverse tappe previste nella realizzazione del progetto. Il piano d’azione dovrà beneficiare dell’appoggio di tutti i più importanti partner.

Realizzazione: I progetti prioritari verranno realizzati in modo coordinato. Il WWF avvia dei progetti in collaborazione con alcuni partner e segue la loro realizzazione adottando misure di comunicazione adeguate. Accanto ai progetti di rivitalizzazione veri e propri, un accento particolare verrà messo sull’allestimento di scale per pesci in corrispondenza delle centrali elettriche. Il WWF, inoltre, si occupa della ricerca di fondi per alcuni progetti specifici il cui scopo è rendere «adatti» al salmone il maggior numero di chilometri di fiume.

Contatto

  • Ruedi Bösiger
    Capo progetto WWF Svizzera, Reparto Acqua
    E-Mail

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Da il tuo contributo: il WWF, insieme ad altre organizzazioni ambientaliste, ha lanciato una petizione internazionale con l’obiettivo di rendere il Reno nuovamente accessibile ai salmoni. La petizione è innanzitutto rivolta al ministro dell’ambiente francese. Entro il 2020 le otto centrali di Electricité de France tra Strasburgo e Basilea non dovranno più essere un ostacolo. I salmoni dovranno poter risalire il Reno dall’Atlantico ai fiumi alpini, per poter tornarvi a deporre le uova.
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