Da dopodomani, l’umanità vivrà a credito per il resto dell’anno

31 luglio 2017
Dopodomani, 2 agosto 2017, avremo consumato l’equivalente dell’insieme delle risorse naturali che il nostro pianeta è in grado di rinnovare in un anno. Il Giorno del sovrasfruttamento della Terra, o Earth Overshoot Day, viene calcolato ogni anno dal Global Footprint Network, in partenariato con il WWF. Questa data, nel corso degli ultimi decenni, non ha smesso di spostarsi in avanti sul calendario.

Nel 2017, il Giorno del sovrasfruttamento della Terra cade una settimana prima rispetto all’anno scorso. Questo giorno corrisponde alla data a decorrere dalla quale la richiesta di risorse naturali della popolazione mondiale (impronta ecologica) supera le risorse che la Terra può generare in un anno, che si tratti di zone agricole, di pesca o di foreste (biocapacità).

Nel 1997 erano necessari alla popolazione mondiale circa nove mesi per esaurire la quantità delle risorse naturali che la Terra è in grado di rinnovare in un anno. Vent’anni più tardi, sono sufficienti sette mesi per entrare nella fase di deficit ecologico mondiale.

Agli svizzeri servono più di tre pianeti

Se il mondo intero vivesse come gli svizzeri, occorrerebbero più di tre pianeti per soddisfare i bisogni della popolazione mondiale, contro una media di 1,7 pianeti per l’insieme dei paesi. La diffusione su scala mondiale dello stile di vita degli americani o degli australiani avrebbe conseguenze ancora più nefaste per l’ambiente: sarebbero così necessari cinque pianeti per soddisfare la richiesta di risorse naturali.

«Il Giorno del sovrasfruttamento della Terra continua a spostarsi in avanti sul calendario, ma ad un ritmo meno sostenuto rispetto agli ultimi decenni. È effettivamente intervenuta una maggior presa di coscienza del problema e le soluzioni sono note, ma la loro attuazione resta ancora troppo lenta. In Svizzera siamo determinati, per rispondere alle sfide ambientali, ad accelerare la transizione energetica e ad incoraggiare l’adeguamento degli stili di vita individuali», commenta Susanna Petrone, responsabile della comunicazione del WWF in Ticino.

Per saperne di più:
Il metodo di calcolo sviluppato dal Global Footprint Network: www.footprintnetwork.org
Il calcolatore dell’impronta ecologica sviluppato dal WWF per stimare la superficie necessaria per produrre le risorse utilizzate da una popolazione e assorbire i rifiuti che ha generato: www.wwf.ch/footprint

Agire contro l’esaurimento delle risorse
Cambiando qualche abitudine, sono possibili diverse azioni a livello individuale per lottare contro l’esaurimento delle risorse. Poiché il 60% dell’impronta ecologica mondiale è legata alle emissioni di CO2, limitare gli spostamenti in macchina optando piuttosto per una camminata, per la bicicletta o per i trasporti pubblici è una delle soluzioni proposte. Riducendo della metà i tragitti in macchina, la data del Giorno del sovrasfruttamento arretrerebbe così di una decina di giorni. Un risultato simile si otterrebbe dimezzando lo spreco alimentare su scala mondiale.

Altri consigli: www.wwf.ch/consigliclimatici
 
Contatto:
Susanna Petrone, responsabile della comunicazione WWF Svizzera, tel. 076 552 18 70.


 
Der blaue Planet.
© Nasa

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