/ ©: Cat Holloway / WWF-Canon

Asia

L’incremento demografico in Asia e la velocissima crescita economica mettono la natura sotto pressione. In molti paesi asiatici la conquista di una maggiore agiatezza si basa su uno sfruttamento miope delle risorse naturali. Enormi distese di foresta vengono disboscate, le zone umide vengono prosciugate, si estraggono le ricchezze del sottosuolo senza alcun riguardo per l’ambiente. Una prospettiva di lungo periodo per questa zona del mondo è possibile solo riuscendo a contenerne lo sfruttamento delle risorse da parte della popolazione entro un livello sostenibile per l’ambiente.
Testuggine / ©: Jeff Rotman/naturepl.com

Il triangolo corallino nel Sud-Est asiatico

Il forte aumento della popolazione e dell’economia non mette in pericolo unicamente la diversità delle specie marine, ma si riflette anche negativamente sulla vita degli abitanti costieri.
La tigre ha bisogno di più di spazio vitale / ©: CK Wong/WWF Greater Mekong

Mekong

Lungo del suo viaggio, dalla sorgente nell’altopiano del Tibet alla foce nel Mare Cinese meridionale, il Mekong attraversa sei Paesi: Cina, Myanmar (Birmania), Laos, Tailandia, Cambogia e Vietnam. Il suo bacino idrografico comprende le foreste tropicali dei monti Annamiti, le foreste paludose di pianura, le zone umide e la savana.
Paesaggio nella regione montana di Qinling / ©: WWF China

Cina

Il rapidissimo sviluppo industriale ed economico della Cina comporta miglioramenti del tenore di vita per molti dei suoi cittadini. Allo stesso tempo, però, incide negativamente sull’ambiente e sul clima. L’obbiettivo prioritario del WWF è quello di assicurare che la crescita della Cina sia compatibile con la stabilità protezione dell’ambiente.

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