Water lilies (Nymphaea); Hunan Province, China
The culture of Lotus flowers is common in the ... / ©: © Michel Gunther / WWF-Canon

Cina

Il Paese più popoloso al mondo, che conta oltre 1,3 miliardi di abitanti, sta vivendo una fase di crescita economica incontenibile. Il WWF punta a conciliare sviluppo e sostenibilità.
Poiché la Cina è un Paese relativamente povero di risorse naturali, il suo sviluppo economico è fortemente subordinato all'importazione di materie prime. Il fabbisogno interno, ma anche la forte domanda di prodotti da esportare, generano consumi elevatissimi.

Prendiamo come esempio il legno: attualmente la Cina acquista dall'estero circa 30 milioni di tonnellate di legname l'anno, classificandosi così al secondo posto nella graduatoria globale dei Paesi importatori di questa materia prima. Ma circa il 70 per cento del legno introdotto nel Regno di Mezzo viene nuovamente esportato, dopo essere stato trasformato in mobili, compensato o parquet. Si stima che entro il 2020 il fabbisogno di legno sarà quintuplicato.

Quanto alle emissioni di CO2, la Cina è indubbiamente prima in classifica. Almeno 30 delle 50 città più inquinate al mondo si trovano in questo Paese. Da quando si è fatta chiarezza circa gli effetti negativi delle emissioni sull’ambiente, l'ecologia è entrata a far parte dell’agenda politica: i tassi di crescita odierni – alimentati dalle esportazioni di prodotti a basso prezzo, sostenuti da massicce importazioni di materie prime e dall'impiego di manodopera sottopagata – non possono costituire una strategia di sopravvivenza a lungo termine.

La sostenibilità conviene

Il governo cinese ha compreso che il commercio di prodotti sostenibili offre interessanti opportunità di esportazione all'economia nazionale. Negli ultimi anni la Cina ha conquistato la leadership nel settore delle energie rinnovabili: circa due terzi dei prodotti fotovoltaici in commercio nel mondo sono «made in China».

Datti subito da fare

Il WWF e la Cina: insieme per raggiungere l'obiettivo

WWF-Ausbildungskurs für lokale Dorfbewohner in Qinling, China. / ©: WWF China
Corso di formazione per abitanti locali a Qinling
© WWF China
Lavorare per la tutela dell’ambiente in Cina è tutt’altro che semplice. A causa delle restrizioni politiche vigenti non è consentito, ad esempio, raccogliere offerte o lanciare campagne di adesione. Per questo motivo il WWF Svizzera non fa mancare il proprio sostegno alle attività che vengono svolte in loco.

Nell'ambito dell'iniziativa «China for a global SHIFT (Sustainable Human Ecological Footprint)», il WWF promuove insieme ad altri partner uno sviluppo sostenibile in settori chiave quali l'energia, la finanza e la gestione delle risorse. Le banche cinesi, ad esempio, collaborano con il WWF per delineare alcuni standard per la concessione di crediti in cui si tenga conto dei criteri ecologici e si promuova un utilizzo sostenibile delle risorse.

Attraverso vari progetti sul campo, il WWF si impegna anche per la tutela di habitat e specie importanti. Un esempio per tutti: la salvaguardia del panda gigante, animale simbolo della protezione delle specie e del WWF stesso. Un altro ambito di attività rilevante è l'educazione ambientale.

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