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Come conciliare diritti umani e tutela dell'ambiente

Aggiornamento dell'11 luglio 2019: il WWF garantisce la tutela dei diritti umani e chiarisce le accuse

La collaborazione con le comunità locali e il rispetto dei diritti umani sono tra i principi fondamentali del WWF e sono i pilastri dei nostri successi in ogni angolo del mondo per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. Per questo motivo siamo sconcertati dalle accuse mosse nei confronti di alcuni nostri partner, che collaborano con noi in alcune regioni. Il WWF non tollera violazioni dei diritti umani e siamo profondamente afflitti e preoccupati per tutte le vittime dei presunti abusi.

Il WWF opera in aree geografiche e contesti sociali estremamente difficili. Stiamo rafforzando con costanza i nostri metodi di lavoro con l'obiettivo di incrementare la tutela dei diritti delle persone e di garantire al meglio la loro sicurezza, ovunque operiamo nel mondo.

Stiamo facendo tutto il possibile per chiarire le accuse e per essere certi che i presunti responsabili rispondano delle proprie azioni davanti alla giustizia, se le accuse dovessero essere fondate. Allo stesso tempo, sottoponiamo i nostri metodi di lavoro a un controllo sistematico al fine di rafforzare ulteriormente la tutela dei diritti umani. Non solo: il WWF ha avviato tutte le misure necessarie per essere sicuri che non avvengano abusi di alcun tipo in futuro e che questo venga garantito anche in regioni e zone critiche e con uno Stato di diritto non sufficientemente trasparente.

Il 4 marzo 2019 abbiamo annunciato un’indagine indipendente per comprendere appieno le accuse relative alla violazione dei diritti umani nei luoghi in cui operiamo per agire di conseguenza. Questa indagine indipendente è condotta da un gruppo guidato dall'ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay. Al termine dell’indagine il comitato di esperti riferirà le conclusioni e le raccomandazioni.

Aggiornamento sugli avvenimenti nella Repubblica Democratica del Congo

Nel giugno 2018, in risposta alle accuse relative ad alcuni fatti accaduti nel Parco nazionale di Salonga nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), il WWF e l'ente governativo dell'Institut Congolais pour la Conservation de la Nature (ICCN) hanno avviato un'indagine che è stata ampliata al fine di far luce sulle accuse mosse dall’organizzazione Rainforest Foundation UK (RFUK) tra maggio e novembre 2018 relative a sei presunti crimini violenti. Anche la ONG congolese APEM, in rappresentanza della RFUK, è stata invitata a partecipare all'inchiesta.

L’indagine si è conclusa nel febbraio di quest'anno. Sulla base dei risultati dell'indagine sono state adottate tempestivamente le seguenti misure:

  • il WWF e l'ICCN hanno trasmesso tutti e sei i casi in oggetto all’Auditeur militaire, l'autorità competente incaricata di avviare i procedimenti giudiziari all'interno del Paese;
  • su raccomandazione del WWF, l'ICCN ha sospeso tutte le eco-guardie sospettate di essere coinvolte negli episodi, in attesa del procedimento giudiziario;
  • un'altra indagine indipendente si svolgerà in agosto per esaminare ulteriormente le accuse sollevate recentemente da Rainforest UK.

Tra i motivi per cui la relazione non è stata resa pubblica vi è la preoccupazione riguardo alla salute e alla sicurezza delle vittime e delle loro comunità e la volontà di non interferire con il corretto procedimento legale. Non si vuole essere d’intralcio alle indagini penali contro i presunti colpevoli. Una bozza del rapporto è stata condivisa con i partner del progetto ed è stata presentata su base confidenziale alla Rainforest UK.

A seguito del rapporto, il WWF ha anche sostenuto con la massima fermezza e nei termini più assoluti, insieme alle autorità della Repubblica Democratica del Congo, il proseguimento del processo giudiziario, affinché tutti i presunti colpevoli venissero sottoposti ad un processo. Ciò è stato concordato tra il Direttore generale di WWF International, l’ICCN e il Ministro ad interim per l'ambiente e lo sviluppo sostenibile della Repubblica Democratica del Congo in un meeting che si è tenuto a Kinshasa nel maggio 2019.

Questi gli ulteriori accordi che sono stati presi:

  • l’attuazione di un nuovo codice di condotta, che dovrà essere firmato da tutti i dipendenti del parco;
  • un piano volto a migliorare e potenziare il meccanismo di denuncia a Salonga nel 2019;
  • la sospensione immediata delle pattuglie congiunte tra eco-guardie e unità militari;
  • sforzi continui per sostenere l’implementazione delle imprese forestali comunitarie, in qualità di amministratori della conservazione, come metodo per garantire il coinvolgimento delle popolazioni locali e mezzi di sussistenza sostenibili per le comunità.

I risultati dell'inchiesta di Salonga sono stati inclusi anche nell’indagine indipendente della commissione di Navanethem Pillay. Saranno inoltre utilizzati dal WWF per rivedere i suoi standard ambientali e sociali globali.

Revisione degli standard ambientali e sociali globali

Stiamo lavorando in tutta la rete del WWF per porre le persone al centro della tutela ambientale. Alcuni dei passi concreti che abbiamo già intrapreso includono:

  • potenziamento del WWF Environmental and Social Safeguards Framework (ESSF) per sviluppare le politiche esistenti e favorire la loro attuazione nel nostro lavoro di conservazione;
  • l'istituzione di un gruppo di lavoro transnazionale per garantire l'applicazione e l'ulteriore sviluppo dei nuovi standard ambientali e sociali in tutto il mondo attraverso la rete WWF;
  • l'istituzione di un meccanismo indipendente di monitoraggio e riesame per sviluppare ulteriormente i meccanismi di denuncia esistenti al fine di esaminare i reclami e le denunce delle comunità locali in modo affidabile e tempestivo.

Inoltre, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi cercheremo scambi intensivi con vari partner, tra cui le popolazioni indigene e le comunità locali, le ONG sociali, di conservazione e ambientali, i governi e le organizzazioni per lo sviluppo. Vogliamo ascoltare le persone e le comunità più colpite e garantire che siano attivamente coinvolte nella progettazione e nella realizzazione di progetti locali.

Il WWF riferirà sui risultati di questi colloqui, nonché sullo stato di avanzamento delle indagini e delle azioni che stiamo intraprendendo per proteggere i diritti umani.