«La nostra acqua è pulita, vero?» – Lo sentiamo dire spesso. Ma i dati attuali dimostrano che anche in Svizzera pesticidi e PFAS inquinano le acque, l’acqua potabile e la nostra salute. Facciamo chiarezza sui principali errori.
Mito n. 1: l’acqua del rubinetto è sempre pulita.
Sbagliato! Molti credono che l’acqua del rubinetto in Svizzera sia automaticamente pulita. Ma anche qui sono rilevabili pesticidi e PFAS. Il livello di contaminazione è per lo più basso, ma non per questo irrilevante. Oggi 1 milione di persone in Svizzera beve acqua potabile contaminata da pesticidi.
Mito n. 2: l’acqua contaminata si riconosce dal sapore o dall’odore.
Sbagliato! Le sostanze inquinanti invisibili come PFAS o pesticidi non hanno né sapore né odore. L’acqua può avere un aspetto cristallino, ma essere comunque contaminata.
Mito n. 3: gli impianti di depurazione filtrano tutto.
Sbagliato! La tecnologia moderna può fare molto, ma le PFAS sono estremamente resistenti. La loro rimozione è complessa e rimangono nell’ambiente per decenni, anche dopo un’accurata pulizia.
Mito n. 4: gli impianti di depurazione filtrano tutto.
Sbagliato! La Svizzera non ha fissato valori limite per sostanze problematiche come PFAS o deltametrina. Nell’UE vigono già norme più severe per i PFAS, mentre la Svizzera è in ritardo.
Mito n. 5: la natura è in grado di gestire l’acqua inquinata.
Sbagliato! I pesci, gli anfibi o gli invertebrati acquatici dipendono da acque pulite. Le sostanze inquinanti si accumulano nei loro corpi e compromettono il loro sviluppo, la riproduzione e la salute. A lungo termine, anche le pianure alluvionali, i suoli e gli ecosistemi adiacenti vengono danneggiati, perché una natura intatta inizia con acqua pulita.
Mito n. 6: la politica ha tutto sotto controllo.
Sbagliato! Nonostante i rischi noti, le misure di protezione vengono allentate e le decisioni ritardate. Ora i pesticidi autorizzati nell’UE dovrebbero essere automaticamente autorizzati anche in Svizzera, e ciò potrebbe trasformare il nostro Paese in un ricettacolo di pesticidi problematici.
Mito n. 7: non possiamo fare nulla.
Certo che possiamo! La voce di ognuno di noi conta. Con il nostro appello possiamo promuovere insieme dei cambiamenti e garantire una migliore protezione delle nostre acque. L’impegno della popolazione rimane fondamentale. 👇
* Campi obbligatori
Perché agire proprio ora?
I problemi legati all'inquinamento delle risorse idriche sono noti da anni. Invece di rafforzare la protezione, la politica indebolisce le norme legali in materia: le modifiche legislative mettono in discussione il principio di precauzione e la protezione dell’acqua potabile, mentre l’obbligo di ridurre l’utilizzo di pesticidi non è stato concretizzato con la dovuta serietà. Questi sviluppi sono una minaccia per la nostra salute. Non possiamo accettarli e dobbiamo agire subito!
Sostanze inquinanti nella nostra acqua potabile
Sostanze inquinanti come pesticidi, nitrati e PFAS finiscono, in diversi modi, nella nostra acqua. Queste sostanze si degradano lentamente e negli anni si accumulano non soltanto nelle acque, ma anche nei nostri organismi. Senza una protezione sistematica, la qualità dell’acqua peggiora in modo graduale e impercettibile. Per questo motivo dobbiamo agire ora, se vogliamo che anche le generazioni future possano bere continuare a bere l’acqua del rubinetto.
La nostra salute dipende direttamente dalla qualità dell’acqua
Beviamo quotidianamente acqua del rubinetto. Le sostanze inquinanti presenti nell’acqua entrano così direttamente nel nostro organismo. Gli studi dimostrano che i pesticidi possono interferire con i processi ormonali. Possibili conseguenze gravi possono essere disturbi riproduttivi o un aumento del rischio di tumori ormono-dipendenti, come alcune forme di cancro al seno, alle ovaie, alla prostata o ai testicoli.
Decisioni politiche che mettono a rischio la protezione della nostra acqua potabile
Leggi e valori limite determinano il grado di protezione delle acque dall’inquinamento. Allentare questi vincoli di protezione ambientale o ridurre i valori limite, aumenta il rischio di contaminazione dell’acqua potabile. La politica deve assumersi le proprie responsabilità, per la nostra salute e per la natura.
Le sostanze inquinanti causano gravi danni alla natura
Sostanze inquinanti come pesticidi, PFAS ed elevate concentrazioni di nutrienti danneggiano diversi organismi viventi come vermi, funghi, pesci o insetti e le loro larve. Inoltre interferiscono con processi ecologici fondamentali come i cicli delle sostanze nutritive o l'autodepurazione. Le specie sensibili - e con esse importanti funzioni ecosistemiche - vanno perdute. Poiché questi processi permettono il collegamento tra habitat diversi, la loro scomparsa innesca drammatiche reazioni a catena ed ha conseguenze anche su aree protette di grande valore, come le pianure alluvionali o le torbiere basse e la loro fauna e flora.
Domande e risposte
Da dove proviene la nostra acqua potabile?
Circa l’80% dell’acqua potabile in Svizzera proviene dalle falde freatiche, il resto da sorgenti e laghi. Quest’acqua viene filtrata dagli strati naturali del suolo e così quando giunge nei nostri bicchieri è di ottima qualità. Il problema è che l’inquinamento rappresenta una grande minaccia proprio per queste riserve naturali.
Quali sostanze inquinano più frequentemente la nostra acqua?
I residui di pesticidi e dei loro prodotti di degradazione che più spesso si trovano nelle nostre acque sono, ad esempio, la deltametrina o il clorotalonil, un funghicida. Queste sostanze sono state rilevate già in più della metà dei punti di misurazione delle acque sotterranee. Inoltre, finiscono nella nostra acqua anche nitrati, sostanze chimiche come le PFAS o residui di farmaci e biocidi provenienti da prodotti di uso quotidiano.
Quali effetti hanno le sostanze inquinanti presenti nell'acqua sulla nostra salute e sulla natura?
Nella regione dell’Altopiano svizzero circa un milione di persone beve acqua potabile contaminata da pesticidi. Le sostanze inquinanti presenti nell’acqua potabile possono causare disturbi riproduttivi e ormonali o aumentare il rischio di cancro. Per quanto riguarda la natura, queste sostanze sono dannose per gli organismi acquatici, riducono la biodiversità e alterano interi ecosistemi. Molte di queste sostanze si accumulano nelle piante, negli animali e nel suolo e hanno effetti a lungo termine. L’acqua inquinata mette quindi a rischio non soltanto la salute ma, più in generale, le nostre risorse vitali naturali.
Quali allentamenti delle norme di protezione delle acque sono già stati decisi dal Consiglio federale e dal Parlamento e quali sono ancora previsti?
Negli ultimi anni sono state discusse o approvate diverse norme che facilitano l’utilizzo dei pesticidi o indeboliscono le disposizioni legali in materia di protezione delle acque. Tra queste figurano norme meno severe per l’impiego di determinate sostanze ed eccezioni alle disposizioni di protezione. Sono previsti altri interventi che mirano a contenere ulteriormente i requisiti ambientali o a ridurre i valori limite. Il Consiglio federale ha, per esempio, rinunciato a introdurre un valore limite per la deltametrina, nonostante una sola goccia di questa neurotossina possa inquinare un intero torrente.
Qual è l’obiettivo dell’appello?
Chiediamo al Consiglio federale e al Parlamento di garantire una seria protezione delle acque. Ci impegniamo a favore di norme più severe contro le sostanze inquinanti e per la conservazione di risorse idriche pulite. Così facendo vogliamo garantire, a lungo termine, la salute della popolazione e le basi naturali dell’esistenza.
Come vengono raccolte le firme?
I sostenitori possono registrarsi su wwf.ch e gesundes-wasser.ch. Le firme vengono poi sommate, il che può causare piccole discrepanze a breve termine. Sono esclusi i conteggi doppi.