02. settembre 2019 — Comunicato stampa

Cosa hanno in comune la polenta e le elezioni svizzere?

ATA, Greenpeace, Pro Natura e WWF stanno preparando il menu per le elezioni parlamentari: ecco la loro ricetta,

Ecorating dei partiti 2015-2019
  • Negli ultimi quattro anni il Consiglio nazionale ha abbandonato ogni proposito a favore dell’ambiente: complessivamente il parlamento, su progetti decisivi, ha votato troppo spesso contro la tutela della natura e del clima. La Legge sul CO2, ad esempio, è stata talmente «annacquata» che neppure i parlamentari sensibili all’ambiente hanno potuto accettarne il testo. Anche i rappresentanti del Canton Ticino hanno avuto la loro parte di responsabilità: fatta eccezione per Marina Carrobbio (PS) e Marco Romano (PPD), gli altri consiglieri nazionali ticinesi hanno contribuito al fallimento della Legge sulla CO2.
  • Comportamento di voto sotto esame: negli ultimi quattro anni UDC e Lega non si sono minimamente interessati alle problematiche ambientali. Il PLR ha votato quattro volte su cinque contro l’ambiente. Il PBD, rispetto alla legislatura precedente, ha fatto notevolmente meglio e solo metà dei rappresentanti del PPD vota a favore dell’ambiente, all’interno del partito su questo tema vige una grande spaccatura (https://www.wwf.ch/sites/default/files/doc-2019-09/Faktenblatt_Umweltrating_IT.pdf).
  • I rappresentanti ticinesi in materia di tutela dell’ambiente si collocano tra l’1.9 e il 100%: sebbene durante la legislatura Marina Carrobbio del PS si sia sempre mostrata a favore dell’ambiente, non si può purtroppo dire lo stesso dei suoi colleghi. Marco Romano ha votato quasi la metà delle volte a favore delle problematiche ambientali, in sintonia con il valore medio del PPD. Il suo collega di partito Fabio Regazzi raggiunge invece solo il 33.3% in quanto a eco-compatibilità, ottenendo così il peggiore punteggio del PPD al Consiglio nazionale. Il rappresentate del PLR Giovanni Merlini ottiene il 24.5%, mentre Rocco Cattaneo solo il 17.2%. La Lega e l’UDC non mostrano alcun interesse per le questioni ambientali: Lorenzo Quadri (6.5%), Roberta Pantani (4.6%) e Marco Chiesa (1.9%) si sono quasi sempre schierati contro l’ambiente.
  • Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi climatica e della biodiversità: prendendo ad esempio la nostra alimentazione, ATA, Greenpeace, Pro Natura e WWF mostrano come una politica climatica inadeguata possa influire negativamente sulla vita di tutti i giorni. Il mais (e la polenta), il riso e addirittura la cioccolata spariranno presto dai nostri piatti? È uno scenario possibile. Temperature in aumento, mancanza d’acqua e perdita di biodiversità renderanno man mano più difficile, se non impossibile, la coltivazione di generi alimentari importanti. I risultati ottenuti da uno studio condotto dalle associazioni di tutela della natura in collaborazione con il Dr. Adrian Müller dell’Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica (FiBL) sono disponibili al seguente link.
  • Votare ora a favore dell’ambiente! Nell’autunno del 2019, dopo quattro anni di legislatura troppo poco attenta all’ambiente, avremo finalmente l’occasione di eleggere un parlamento più sensibile e pronto a impegnarsi per il nostro futuro. Per avere un’idea ancora più chiara in vista delle prossime elezioni, le associazioni consigliano alle elettrici e agli elettori ticinesi di consultare il nuovo eco-rating, nel quale viene mostrato quanto sta a cuore l’ambiente agli attuali parlamentari e ai candidati (https://ecorating.ch/it)

Dichiarazioni
Thomas Vellacott, CEO del WWF Svizzera

«
Poco prima delle elezioni quasi tutti i partiti dichiarano di essere a favore della tutela dell’ambiente. Ma per noi contano i fatti, non le parole. Con l’eco-rating possiamo mostrare quanto le questioni ambientali stiano realmente a cuore ai parlamentari – un’utile guida alle elezioni per tutti.»

Dr. Urs Leugger-Eggimann, Segretario centrale di Pro Natura
«Se non vogliamo che le generazioni future vivano in un ambiente tossico e privo di diversità, abbiamo bisogno di una svolta politica – e ne abbiamo bisogno ora.»

Iris Menn, CEO di Greenpeace Svizzera
«La Svizzera deve ridurre le sue emissioni soprattutto sul territorio nazionale. Gli obiettivi dell’iniziativa per i ghiacciai sono il minimo assoluto che la Svizzera deve soddisfare per riuscire a combattere la crisi climatica. È giunto il momento che anche la maggior parte dei politici la pensi in questo modo.»

Anders Gautschi, CEO di ATA
«Il Ticino è particolarmente colpito dagli effetti negativi del traffico stradale e negli ultimi quattro anni la situazione non è cambiata di molto. Ora più che mai necessitiamo di politici che si impegnino a promuovere trasporti pubblici più efficienti, una migliore infrastruttura per la mobilità ciclabile e il trasporto di merci sui binari.»

Contatti:
In caso di domande rivolgersi a:

  • WWF: Francesco Maggi, responsabile WWF Sezione Svizzera italiana, francesco.maggi@wwf.ch, cellulare 078 791 68 56
  • Pro Natura: Stella Jegher, Abteilungsleiterin Politik und Internationales, 061 317 92 22
  • ATA: Anders Gautschi, CEO, 079 960 11 71

Maggiori informazioni: