04. settembre 2018 — Comunicato stampa

“Grigliamo” la foresta tropicale

Cosa c’entra un barbecue in Svizzera con la perdita delle foreste tropicali? La risposta è un argomento scottante: la carbonella! Il WWF Svizzera ha analizzato 21 prodotti di carbonella e bricchetti di produttori importanti. Il risultato è preoccupante: praticamente un prodotto su due contiene del legno proveniente da foreste tropicali.

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Il Signor e la Signora Schweizer amano le grigliate a base di carne o verdure: per grigliare si usa molto spesso la carbonella. Ma da dove proviene? Cosa si trova nel sacchetto di carbone? «Il WWF ha effettuato una serie di analisi e ha fatto esaminare da un laboratorio 21 prodotti di carbonella e bricchetti (Link studio in lingua francese) di produttori importanti: è emerso che nel 40% dei casi è stata provata la presenza di legno proveniente da foreste tropicali e subtropicali» dice Simone Stammbach, responsabile delle foreste ed esperta per il consumo del WWF Svizzera.
 
«La Svizzera importa il 99% della carbonella e dei bricchetti di carbone dall’estero per un valore complessivo di 13 mila tonnellate all’anno. Spesso questi prodotti provengono da Paesi legati in maniera diretta o indiretta al disboscamento illegale», sottolinea l’esperta per le foreste. Il WWF Svizzera richiede per questo motivo, oltre ad una selvicoltura sostenibile, anche una filiera di produzione trasparente. Sulla maggior parte delle confezioni di carbonella la provenienza e il tipo di legname non sono stati dichiarati in maniera chiara oppure la dichiarazione non corrispondeva al contenuto. A volte mancava del tutto la dichiarazione di provenienza. «Eppure informazioni chiare e corrette sulle confezioni della carbonella sono indispensabili per decidere l’acquisto», sottolinea Stammbach.

Trasparenza, controlli e delle basi giuridiche ambiziose per la protezione delle foreste
 
Gli obiettivi del WWF:

 
- Più trasparenza:
Il tipo e la provenienza del legno deve essere comunicato sulla confezione della carbonella perché il cliente possa avere una solida base decisionale. Questo punto richiede all’intero settore produttivo un notevole sforzo supplementare. Pertanto è necessario anche una migliore attuazione e un rafforzamento dei controlli da parte dell’amministrazione federale riguardo all’obbligo di etichettatura del legno.
 
- Lotta contro la corruzione: Per non incoraggiare la corruzione bisognerebbe evitare il commercio con Paesi come la Nigeria, il Paraguay o l'Ucraina - a meno che non siano prodotti certificati da FSC.
 
- FSC come standard legato a controlli severi: Tutto il settore dovrebbe puntare alla vendita di prodotti certificati e quindi provenienti da selvicolture sostenibili. Definendo degli standard minimi per la selvicoltura, FSC con il suo label ha il potenziale di influenzare positivamente il settore del legname. Affinché questo standard possa essere messo in pratica e rimanere affidabile FSC deve applicare dei controlli più severi. Questo vale specialmente per Paesi notoriamente propensi al sovrasfruttamento delle proprie foreste, al disboscamento illegale e alla corruzione.
 
Attualmente FSC ha vietato con effetti immediati al produttore polacco di carbone vegetale Dancoal l’utilizzo del label FSC a causa di dichiarazioni false sull’origine di carbonella. Dancoal aveva mischiato del legname tropicale non certificato con del materiale certificato da FSC vendendolo come prodotto marchiato FSC. Ricerche del WWF Germania hanno portato alla luce questo fatto qualche mese fa.
 
- Si al Regolamento sul Legno dell’UE (EUTR): In questo periodo il parlamento discute la proposta di far aderire la Svizzera al Regolamento europeo EUTR. Il Regolamento EUTR impone - contrariamente all’attuale normativa svizzera - che il legname importato debba provenire da un legale utilizzo della foresta e che i responsabili dell’immissione sul mercato debbano fornire almeno delle informazioni sulla specie e la provenienza del legno. Tuttavia senza dover dichiararlo pubblicamente. Il regolamento dell’UE presenta per questo delle carenze offrendo varie scappatoie ai malintenzionati, perché riguarda solo alcuni prodotti, escludendo per l’appunto la carbonella ed i bricchetti.
 
- Si alla combinazione del regolamento legno/EUTR con l’obbligo di dichiarazione di provenienza e varietà del legname:
Il Consiglio Federale propone di revocare l’obbligo di dichiarazione di provenienza e varietà del legno e i suoi derivati a favore dell’EUTR: questo però significherebbe indebolire gli attuali controlli e la trasparenza.
 
Il WWF Svizzera si esprime quindi a favore della combinazione di due norme (Regolamento sul legno e combinazione con EUTR). Grazie a questa combinazione la Svizzera avrebbe la possibilità di sfruttare il meglio da entrambi i regolamenti senza ulteriori oneri significativi e diventerebbe un modello per l’UE. Il WWF si esprime decisamente contro la revoca dell’obbligo di dichiarazione di provenienza e varietà del legname svizzera in favore dell’EUTR.
 
Foresta tropicale
 
Le foreste tropicali coprono solo 7% della superficie terrestre, ospitano però più del 50% delle specie animali e vegetali a livello mondiale. Inoltre le foreste tropicali intatte regolano il clima, proteggono il terreno dall'erosione e sono delle grandi fonti di legname, piante medicinali, cibo e molte altre materie prime. Nonostante il loro valore immenso vengono distrutte ogni anno foreste per una superficie equivalente a quella della Grecia. Le minacce più grandi sono rappresentate dagli incendi, dall'abbattimento illegale degli alberi e dalla trasformazione della foresta in pascoli, terreni agrari e piantagioni.
 
 
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Contatti: Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, Tel: 076 552 18 70, email: susanna.petrone@wwf.ch