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La costruzione di nuove centrali nucleari non risolve nessuno dei problemi energetici urgenti della Svizzera. Infatti ci vorranno decenni prima che le centrali entrino in funzione, costeranno miliardi e sottrarranno risorse agli investimenti nelle energie rinnovabili, di cui invece c’è urgente bisogno. Allo stesso tempo, rimangono ancora irrisolte questioni fondamentali relative ai costi, alla responsabilità civile e alle scorie nucleari.
Con la tua firma ci aiuti a garantire che l’elettorato possa esprimersi su questa decisione così importante.
Perché il referendum sulle centrali nucleari è importante
Nella legge mancano misure di salvaguardia
Poco più della maggioranza in Parlamento ha respinto numerose misure di sicurezza volte a limitare i rischi legati alle nuove centrali nucleari. Tra l’altro, non sono previste disposizioni che garantiscano che:
- siano consentiti solo reattori con rischi comprovatamente inferiori in caso di incidenti e di gestione delle scorie;
- venga chiarita la questione dello smaltimento delle scorie radioattive;
- sia regolata la responsabilità per gli incidenti secondo il principio «chi inquina paga»,
- gli appaltatori incaricati non producano materiale per armi nucleari,
- vengano applicati standard ambientali nell’estrazione dell’uranio,
- venga dimostrato il beneficio per la sicurezza dell’approvvigionamento,
- non vengano ostacolate le energie rinnovabili.
Nessuna di queste richieste ha ottenuto la maggioranza in Parlamento.
Le centrali nucleari sono già in ritardo
Ci vorranno almeno 20 anni prima che i nuovi reattori possano fornire energia elettrica: nei prossimi anni non daranno alcun contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico e alla protezione del clima.
Rischio miliardario per i contribuenti
Le nuove centrali nucleari sono estremamente costose e spesso comportano il superamento dei costi previsti. Ciononostante, il Parlamento ha respinto per pochi voti la richiesta di un dibattito approfondito sul loro finanziamento.
Un freno alla transizione energetica
Ogni franco investito in nuove centrali nucleari viene sottratto allo sviluppo dell’energia solare, degli accumulatori di energia e di altre soluzioni rinnovabili. Ciò rallenta l’abbandono del petrolio e del gas.
Più dipendenza invece che più sicurezza
Le nuove centrali nucleari creano per la Svizzera dipendenze che dureranno decenni, poiché l’uranio necessario al loro funzionamento deve essere importato dall’estero. Anziché rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento, creano nuove dipendenze geopolitiche.
Il problema delle scorie nucleari rimane irrisolto
Gli incidenti nucleari, l’estrazione dell’uranio e lo stoccaggio delle scorie altamente radioattive rimangono problemi irrisolti. Ad oggi, nessun Paese dispone di un deposito definitivo e operativo per le scorie altamente radioattive.
Il popolo deve avere l'ultima parola
L’elettorato svizzero si è già espresso a favore dell'uscita dal nucleare con l'approvazione della Strategia energetica 2050. Se questa promessa ora non venisse mantenuta, il popolo dovrebbe avere nuovamente l'ultima parola. Con il referendum garantiamo che una decisione così importante non venga presa senza un referendum popolare.
Domande e Risposte
Fino a quando posso raccogliere le firme?
Il referendum dura fino all’8 ottobre 2026. È importante rispedire il prima possibile il modulo firmato.
Chi c’è dietro al referendum?
Il referendum è sostenuto da un’ampia coalizione apartitica composta da organizzazioni ambientaliste, energetiche e di altro tipo. Il WWF fa parte di questa coalizione.
Chi può firmare il referendum?
Possono firmare solo i cittadini e le cittadine svizzeri aventi diritto di voto. Per ogni comune deve essere utilizzato un foglio di raccolta firme separato. Ogni persona deve compilare personalmente i propri dati e apporre la propria firma di proprio pugno.
Dove devo inviare il modulo firmato?
Il modulo delle firme compilato va inviato all’indirizzo indicato sul modulo stesso.
Perché è necessario un referendum?
La modifica della legge sull’energia nucleare mira ad abolire il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. Il referendum consente all’elettorato di esprimersi in merito.