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  • Intervista con Hans Vögeli

    «La mia vita comincia con un organismo unicellulare e termina con un gipeto»
    /it/intervista-con-hans-vogeli
  • Ciò che conta è la coesistenza di persone e lupi

    Le associazioni ambientaliste Pro Natura, WWF Svizzera, BirdLife Svizzera e Gruppo Lupo Svizzero rinunciano al referendum contro la revisione della legge sulla caccia. Nel dicembre 2022, il Parlamento ha perso l'occasione di varare una legge tecnicamente convincente che avrebbe permesso di regolare i lupi con un chiaro riferimento ai danni, affrontando così in modo più efficace le sfide dell'agricoltura e dell’economia alpestre. Ciononostante, la coesistenza con il lupo può avere successo sulla base della legge che è appena stata approvata. Risulta decisiva la regolamentazione attraverso un'ordinanza sulla caccia che non metta in pericolo la popolazione di lupo e rafforzi ulteriormente la tutela delle greggi, nonché la sua attuazione congiunta da parte di alpigiani, agricoltori, guardie forestali, ambientalisti, cantoni e comuni.
    /it/media/cio-che-conta-e-la-coesistenza-di-persone-e-lupi
  • SÌ alla legge sugli obiettivi in materia di protezione del clima

    Domani l’UDC presenterà il referendum. Per il WWF non ci sono dubbi: la nostra posizione è un chiaro SÌ al controprogetto indiretto all’iniziativa per i ghiacciai. Diciamo SÌ alle misure di protezione del clima, che sono più che mai necessarie, a un approvvigionamento energetico sicuro e indipendente e al rafforzamento della Svizzera come polo di innovazione.
    /it/media/si-alla-legge-sugli-obiettivi-in-materia-di-protezione-del-clima
  • Partnership SIG 2021

    SIG joins WWF's Forests Forward program and supports thriving forests around the world
    /en/partner/partnership-sig-2021
  • Rapporto del WWF: le popolazioni di animali si riducono del 69% in tutto il mondo

    Il WWF avrebbe voluto scegliere un titolo diverso per questo comunicato stampa, ma il 14° «Living Planet Report 2022», pubblicato oggi, recita in modo drammatico: dal 1970 è scomparso in media il 69% di tutte le popolazioni monitorate di mammiferi, volatili, pesci e rettili. Le cause principali del declino globale delle popolazioni di animali selvatici sono la perdita di habitat, lo sfruttamento, l'inquinamento, la crisi climatica, le patologie e l'introduzione di specie invasive. Il WWF lancia un appello urgente ai governi, alle imprese e all'opinione pubblica: dobbiamo agire con misure vincolanti per fermare la distruzione della biodiversità.
    /it/media/rapporto-del-wwf-le-popolazioni-di-animali-si-riducono-del-69-in-tutto-il-mondo
  • Quanto conosci la foresta pluviale?

    Il concorso è terminato. In caso di vincita, invieremo una comunicazione personale.
    /it/quanto-conosci-la-foresta-pluviale
  • SÌ alla «Legge clima»

    Impegnati con il WWF e agisci ora: 21 idee su come sostenere la campagna per la legge clima fino al 18 giugno.
    /it/si-alla-legge-clima
  • Welcher Typ vegan sind Sie?

    Welcher Typ vegan sind Sie?
    /it/welcher-typ-vegan-sind-sie
  • Tutto il sapore vegano con Carlo Cao

    Prolunga il Veganuary con noi e Carlo Cao. Il noto food blogger svizzero ha sviluppato una ricetta vegana esclusivamente per il WWF. Provala e gustala subito!
    /it/tutto-il-sapore-vegano-con-carlo-cao
  • Rating sul clima: la Svizzera retrocede a metà classifica

    La Svizzera perde 7 posizioni rispetto allo scorso anno e ora si colloca solo al 22° posto tra i Paesi messi a confronto nel Climate Change Performance Index (CCPI) in base alle loro misure di protezione del clima. Nella classifica dei 60 Paesi messi a confronto nel CCPI, la Svizzera retrocede dal 15° posto del 2021 al 22° posto. La Svizzera ha ottenuto valutazioni particolarmente basse nelle categorie "politica climatica nazionale", "consumo energetico pro capite" e "obiettivi di espansione delle energie rinnovabili entro il 2030" In questo modo si colloca addirittura dietro all’Egitto, alle Filippine e all’intera UE. Ora, per non restare indietro, è importante cogliere tre importanti opportunità: il referendum sul controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai, la revisione della legge sull’energia e la revisione della legge sul CO2. Citazione di Patrick Hofstetter, esperto di protezione del clima di WWF Svizzera «La Svizzera rischia di restare indietro sul piano internazionale: in questo momento è fondamentale ottenere un chiaro SÌ della popolazione alla controproposta indiretta all’Iniziativa per i ghiacciai e sfruttare la revisione della Legge sull’energia e sul CO2 per espandere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili e ridurre in modo significativo le emissioni». Le carenze della Svizzera La Svizzera ha ricevuto valutazioni basse soprattutto nelle sottocategorie obiettivi di espansione delle energie rinnovabili entro il 2030 e consumo energetico pro capite. Anche nella categoria politica climatica nazionale otteniamo una valutazione bassa - cosa che non stupisce, visto che la nostra attuale politica climatica si basa ancora sul dibattito politico del 2010, cioè molto prima dell’Accordo di Parigi sulla protezione del clima. Non si può restare indietro In questo momento per la Svizzera è importante non restare indietro. Nel giugno prossimo sarà presentato all’elettorato svizzero il controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai: un SÌ alla controproposta significherà una riduzione netta delle emissioni di gas serra a zero entro il 2050. Anche l’attuale legge sull’energia necessita di una revisione. In concreto, le energie rinnovabili vanno ampliate in tempi rapidi e, parallelamente, in modo ecologico, sfruttando finalmente anche il potenziale di risparmio. Inoltre è necessario rivedere la legge sul CO2 allineandola all’Accordo sul clima di Parigi. I posti dal 1° al 3° rimangono vuoti I posti dal 1° al 3° continuano a restare vuoti, visto che ancora nessun Paese si trova sulla giusta strada per arginare il riscaldamento a 1,5 gradi. Grazie alle loro ambiziose misure di protezione del clima e a una rapida espansione delle energie rinnovabili, Danimarca e Svezia sono di nuovo ampiamente in testa. Anche l’intera UE supera la Svizzera, sebbene la sua politica di attuazione dell’accordo di Parigi non sia ancora in vigore. In coda alla classifica troviamo i principali produttori di petrolio e gas Kazakistan, Arabia Saudita e Iran. ---- Informazioni sull’indice di protezione climatica: l’indice sulla protezione climatica (Climate Change Performance Index, CCPI), pubblicato da Germanwatch, Climate Action Network e dal NewClimate Institute, è una classifica di 59 Paesi e dell’intera UE, che insieme sono responsabili di circa il 90% delle emissioni globali di gas serra. Le quattro categorie valutate sono: Emissioni di gas serra (40%, aggiornamento al 2021), Energie rinnovabili (20%, aggiornamento al2020), Consumo energetico (20%, aggiornamento al 2020) e Politica climatica (20%, aggiornamento al 09/2022). Quest’ultima si basa sulle valutazioni di esperti di organizzazioni e think tank dei rispettivi Paesi. Quest’anno circa 450 esperti hanno partecipato per stilare la classifica. Link al Report CCPI 2023 e alla grafica. Contatti: Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, 076 552 18 70, susanna.petrone@wwf.ch Patrick Hofstetter, esperto sul clima WWF Svizzera (intervista possibile in tedesco ed inglese), 044 297 22 77, patrick.hofstetter@wwf.ch
    /it/media/rating-sul-clima-la-svizzera-retrocede-a-meta-classifica
  • Fatti notare - indossa il Panda!

    Bunte Socken und trendige T-Shirts aus nachhaltiger Bio-Baumwolle. Setzen Sie ein Statement und tragen Sie fair produzierte Mode für einen lebendigen Planeten.
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  • Inverno: tempo di casa

    Zuhause heissen Tee, den Duft von Mandarinen und die Kuscheldecke geniessen. Lassen Sie sich von nachhaltigen Produkten für gemütliche Stunden inspirieren.
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  • Regali e donazioni

    Sinnvolle Geschenkideen: Freude bereiten und gleichzeitig den Natur- und Umweltschutz unterstützen. Unsere WWF Spendengeschenke.
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  • Il WWF è preoccupato – Il Consiglio federale si piega davanti alla BNS

    Nel rapporto in adempimento al postulato pubblicato oggi, il Consiglio federale affranca la Banca nazionale svizzera dagli obiettivi di sviluppo sostenibile. Secondo il Consiglio federale, la politica monetaria e valutaria della BNS non deve coincidere con il perseguimento degli obiettivi ambientali e di sviluppo sostenibile.
    /it/media/il-wwf-e-preoccupato-il-consiglio-federale-si-piega-davanti-alla-bns
  • Vertice ONU sul clima: il WWF Svizzera chiede che vengano ridotte più rapidamente le emissioni di gas serra

    In occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in Egitto, il WWF si batte affinché le emissioni globali di gas serra vengano ridotte più rapidamente e chiede che la Svizzera si assuma una parte equa dei pagamenti di compensazione in favore dei Paesi particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici.
    /it/media/vertice-onu-sul-clima-il-wwf-svizzera-chiede-che-vengano-ridotte-piu-rapidamente-le-emissioni-di-gas
  • Kids

    Osterüberraschungen für Kinder ab 7 Jahren: Im WWF-Shop finden Sie Ideen für nachhaltige Geschenke.
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  • Adolescenti

    Osterüberraschungen für Kinder ab 12 Jahren: Im WWF-Shop finden Sie Ideen für nachhaltige Geschenke.
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  • Buona Pasqua

    Nachhaltige Ostergeschenke, die der Osterhase verstecken kann. Mit jedem gekauften Produkt unterstützen Sie die Umweltschutzarbeit des WWF.
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  • Praktikum im Bereich Klima und Energie (80-100%)

    Wir bieten Hochschul- und Fachhochschulabgängern die Möglichkeit, im Rahmen eines Praktikums ihr im Studium erworbenes Wissen in die Praxis umzusetzen und erste Berufserfahrungen im Team Governance, Policy & Advocacy zu sammeln. Um die Energie- und Klimawende zu beschleunigen, wollen wir bestehende Hindernisse abbauen und das Vertrauen in die Wende stärken. In diesem Kontext sollen Projekte realisiert werden, deren Ergebnisse entweder breit kommuniziert werden können oder die in der Politikarbeit dienlich sind.
    /it/node/3752
  • I nostri obiettivi climatici

    Il WWF Svizzera mette in pratica in prima persona proprio quello chiede anche alle aziende. Scopri di più sul nostro percorso verso lo zero netto.
    /it/i-nostri-obiettivi-climatici
  • Quel che devi sapere sull’iniziativa sui pesticidi

    Senza agricoltura non c’è cibo: su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, funghi, malattie e insetti possono compromettere seriamente i raccolti. L’iniziativa di Philipp Matthias Bregy vuole autorizzare più rapidamente i pesticidi provenienti dall’Unione europea, con controlli meno rigorosi. Sarebbe la strada sbagliata, perché le conseguenze per l’ambiente, la biodiversità e la salute potrebbero essere gravi.
    /it/quel-che-devi-sapere-sulliniziativa-sui-pesticidi
  • Occasioni mancate – La COP30 si chiude con risultati scarsi

    La COP30 di Belém avrebbe dovuto segnare il passaggio dalle parole ai fatti. Ma l'obiettivo è stato raggiunto solo in parte. Gli oltre 190 Paesi si sono accordati su compromessi deboli sui temi centrali. Ora governi nazionali, economia e società devono accelerare la transizione energetica globale senza nuovi impulsi dalla politica internazionale. Un primo passo sono le iniziative annunciate dalla presidenza brasiliana per la protezione delle foreste e l'uscita da carbone, petrolio e gas.
    /it/media/occasioni-mancate-la-cop30-si-chiude-con-risultati-scarsi
  • Lavorare per il WWF

    Lavorare per il WWF
    /it/chi-siamo/offerte-di-lavoro-presso-il-wwf
  • Intervista con Lukas Wullschleger

    «Se mai dovesse succedermi qualcosa, lascerò dietro di me qualcosa di positivo, qualcosa che rimarrà anche dopo la mia dipartita».
    /it/intervista-con-lukas-wullschleger
  • Il mondo della moda? Se ne infischia dell’ambiente

    La stragrande maggioranza delle firme di moda non fa nulla – o quasi nulla – per proteggere l’ambiente. Sono pochi i marchi che tentano di ridurre il loro impatto sui cambiamenti climatici, come H&M, Nike o Mammut. Questo è quanto emerge da uno studio effettuato dal WWF, che ha fatto analizzare l’impegno ecologico di 12 marchi di moda.
    /it/media/il-mondo-della-moda-se-ne-infischia-dellambiente
  • Buon compleanno!

    Buon compleanno!
    /it/buon-compleanno
  • Articoli e dossier attuali

    Notizie e dossier di approfondimento sulle questioni climatiche e ambientali, sullo stile di vita sostenibile e sulle attività del WWF.
    /it/articoli-e-dossier-attuali
  • Abbandonare la compensazione di CO2

    Una guida del WWF per le aziende mostra l’utilità di finanziamenti aggiuntivi a favore del clima e come sia possibile stimare realisticamente i costi dell’impatto climatico secondo il principio del «denaro per tonnellata». La Conferenza mondiale sul clima in Egitto mette in luce anche gli sforzi delle aziende per la protezione del clima. Tuttavia, esse troppo spesso si affidano ancora soltanto alla compensazione delle emissioni, cosa che alla COP 27 è stata aspramente criticata dal Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. «L’acquisto di crediti di CO2 non è una misura sufficiente per proteggere il clima», afferma Lene Petersen, esperta di protezione del clima di WWF Svizzera, e aggiunge: «È quanto mai urgente sviluppare un nuovo modello di finanziamenti aggiuntivi in favore del clima». Ma come possono le aziende mettere a disposizione fondi aggiuntivi per finanziare la protezione del clima a livello globale? Elaborata congiuntamente da WWF Svizzera e Germania, la nuova guida del WWF «PRONTI PER PARIGI. Un nuovo modello per la compensazione delle emissioni di CO2: come le aziende dovrebbero finanziare la protezione del clima» (disponibile solo in inglese con il titolo FIT FOR PARIS - Replacing Kyoto-style CO2 offsetting: How companies should finance additional climate action), mostra come ciò può funzionare senza greenwashing e slogan puramente pubblicitari come «climaneutrale». Petersen afferma: «Per le aziende la cosa più importante rimane ridurre le emissioni di gas serra secondo un obiettivo climatico basato su evidenze scientifiche e lungo l’intera catena del valore, cioè dall’ambito 1 al 3. Solo così le loro strategie climatiche saranno “Pronte per Parigi”. E solo in questo modo il mondo avrà la possibilità di rimanere entro il limite di 1,5 gradi stabilito dall’Accordo di Parigi». Tuttavia, per le aziende i finanziamenti aggiuntivi in favore del clima sono una componente importante delle strategie climatiche compatibili con Parigi. Se vogliamo che il mondo arrivi all’obiettivo zero emissioni nette di serra entro il 2050 è necessario colmare un enorme deficit finanziario di diverse centinaia di miliardi di dollari. «Le aziende possono contribuire a colmare questo deficit e a raggiungere l’obiettivo globale emissioni nette zero. Per farlo, devono ridurre le loro emissioni future e allo stesso tempo assumersi la responsabilità finanziaria per quelle che continuano a generare», dichiara Petersen. Se le aziende vogliono contribuire a una decarbonizzazione globale più rapida in veste di cosiddetti «Climate Steward», devono mettere fine alle dubbie dichiarazioni di neutralità frutto del principio «tonnellata per tonnellata». «L’ideale sarebbe tradurre tutte le emissioni che si continuano a generare in costi concreti dell’impatto climatico» afferma Petersen. Secondo l’Agenzia Federale tedesca per l’Ambiente, attualmente tali costi si aggirano intorno a 200 franchi per tonnellata di CO2. Con emissioni iniziali elevate, questo calcolo può arrivare a somme consistenti; per questo motivo la guida del WWF raccomanda di aumentare gradualmente il prezzo stimato del CO2 e di prendere in considerazione a poco a poco tutte le emissioni di gas serra. Il budget quantificato viene quindi investito in progetti di protezione del clima diversificati, ad esempio in programmi Landscape e soluzioni nature-based. Così facendo, il più efficace finanziamento basato su quello che possiamo definire «denaro per tonnellata» va a sostituire gradualmente il vecchio principio della «tonnellata per tonnellata». In questo modo i «Climate Steward» sostengono la trasformazione sistematica e danno un prezzo realistico ai loro danni al clima, invece di usare metodi dubbi per compensare retroattivamente le emissioni: si tratta di una base importante per mettere in piedi strategie climatiche aziendali compatibili con Parigi. Ulteriori informazioni Link Guidance (tedesco) Link versione breve (inglese) Contatto Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, 076 552 18 70, susanna.petrone@wwf.ch Lene Petersen, WWF Svizzera, esperta di protezione del clima (intervista possibile in tedesco, inglese e francese), 044 297 21 84, lene.petersen@wwf.ch
    /it/media/abbandonare-la-compensazione-di-co2
  • Studying Sustainability

    To tackle major and urgent global challenges such as climate change, biodiversity loss, resource scarcity, and social inequality and to drive the transition to a sustainable society and economy, we need individuals with broad and in-depth expertise and strong practical skills. A sustainability-focused education fosters the necessary understanding of the complex ecological, social, and economic interconnections and enables professionals and leaders to develop future-proof solutions.
    /en/studying-sustainability
  • Studiare la sostenibilità

    Per affrontare con successo le grandi e urgenti sfide globali – come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la scarsità di risorse e la disuguaglianza sociale – e per portare avanti la transizione verso una società e un'economia sostenibili, abbiamo bisogno di persone con conoscenze specialistiche approfondite e competenze operative solide. Un corso di laurea orientato alla sostenibilità favorisce la comprensione delle complesse interrelazioni ecologiche, sociali ed economiche, permettendo così a specialisti e dirigenti di sviluppare soluzioni efficaci per affrontare le sfide del futuro.
    /it/studiare-la-sostenibilita