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Divertiti nel rispetto dell’ambiente: ecco come funziona!
Stagionalità, origine, etichetta, salute, costo e, naturalmente, gusto: per decidere quali alimenti acquistare occorre tener conto di molte cose. La nostra esperta di food, Mariella Meyer mostra quali sono i criteri veramente importanti dal punto di vista ambientale.
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Vincitori e vinti del 2023: possiamo fermare l'estinzione delle specie
I vinti del regno animale nel 2023 sono rappresentativi di migliaia di specie a rischio: per leoni, pinguini di Humboldt, salmoni dell'Atlantico, delfini di fiume, colubri lisci e asproni in Svizzera, oppure gli anfibi di tutto il mondo la situazione peggiora. Nel 2023 vi sono stati però anche risvolti positivi, come dimostrano i vincitori del rapporto annuale del WWF: dai leopardi delle nevi alle tigri e ai rinoceronti africani, fino ai bisonti del Caucaso, ai cervi nobili e alle raganelle in Svizzera.
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Il nostro quiz sugli oceani
Gli oceani ci forniscono cibo, producono ossigeno, regolano il clima e costituiscono l'habitat di innumerevoli specie. In breve, sono la base della vita sul nostro Pianeta. Metti alla prova la tua conoscenza dell'affascinante mondo sottomarino con il nostro quiz.
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Finisce la COP28: successo parziale
Dopo una controversa proroga, i 197 partecipanti alla conferenza mondiale sul clima COP28 a Dubai hanno raggiunto un consenso. Il WWF considera quelli che sono probabilmente i negoziati più importanti dopo il vertice di Parigi come un successo parziale con un effetto per il futuro di tutti - anche per la Svizzera.
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Serpenti vivi e vino di cobra in valigia
Una collana di corallo per la nonna? Una bottiglia di whisky con dentro uno scorpione per un amico? Le vacanze di Natale sono alle porte e molti svizzeri le trascorreranno al caldo sole del Sud-Est asiatico o dell’Africa. Spesso al rientro portano con sé qualche souvenir, ma non sanno che nella maggior parte dei casi questi oggetti hanno contribuito allo sfruttamento della natura, alla minaccia delle specie o alla sofferenza di animali. La versione aggiornata della Guida WWF sui souvenir aiuta a fare chiarezza.
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Registrazione - Formazioni continue per gli animatori dei Campi Natura
Registrazione - Formazioni continue per gli animatori dei Campi Natura
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Nuova vita agli oggetti
Upcycling und Recycling sind im Trend – das gefällt uns! Ein sorgfältiger Umgang mit natürlichen Ressourcen ist zentral für unseren Umweltschutz: Finden Sie hier eine Auswahl unserer Produkte aus wiederverwendeten Materialien.
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Studiare la natura in classe
Liebe und Wissen zur Natur und zu Tieren vermitteln: Hier finden Sie lehrreiche und nachhaltige Produkte für Schule, Kindergarten und für Zuhause.
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The Last Sweater
What could possibly be the world’s last sweater was created by fashion designer Julian Zigerli, and its message is clear: if we do not take decisive action against climate change now, the time for snuggly jumpers will soon be gone.
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The Last Sweater
Quello che forse sarà l’ultimo maglione al mondo è stato disegnato dallo stilista Julian Zigerli e lancia un inequivocabile appello: se non interveniamo subito con assoluta determinazione per risolvere il problema dei cambiamenti climatici, ben presto di maglioni non ci sarà più bisogno.
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Sulla griglia finisce la foresta tropicale
Che legame c’è tra un barbecue in Svizzera e il progressivo ridursi delle foreste tropicali? Il carbone di legna! Un problema che «scotta», sotto ogni punto di vista: in uno studio di ampio respiro il WWF ha scoperto che buona parte della carbonella è prodotta proprio con legno tropicale.
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La frammentazione del territorio mette a rischio la biodiversità
Il WWF Svizzera lancia l’allarme: nel nostro Paese la pianificazione territoriale è arbitraria e lassista e sta facendo scomparire un numero sempre crescente di piante e animali. Il paesaggio è frammentato a causa degli edifici costruiti al di fuori delle zone edificabili e per la costruzione intensiva di strade; gli habitat naturali sono quindi interrotti o ridotti nella loro estensione. In un recente rapporto, il WWF invoca l’azione immediata della politica per preservare la biodiversità.
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La popolazione di vertebrati si è ridotta del 60% a causa dell’uomo
La perdita degli habitat, la caccia illegale, la pesca eccessiva e l’agricoltura non sostenibile hanno causato la graduale scomparsa di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci. Le popolazioni animali sono sempre più messe alle strette dalle attività umane, come dimostrano gli ultimi dati del Living Planet Report del WWF pubblicato oggi. La nostra organizzazione ambientalista invita la comunità globale a unirsi in un accordo per la natura e le persone. Un “Global Deal for Nature” potrebbe invertire la tendenza contrastando la perdita della biodiversità.
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Sbiancamento dei coralli: Prima mondiale pubblica di Pipilotti Rist
Pipilotti Rist ed il WWF Svizzera stanno organizzando per Domenica 7 ottobre 2018 a Berna una performance artistica unica al mondo sullo sbiancamento delle barriere coralline. La cittadinanza potrà partecipare a questa prima mondiale che si terrà presso una piscina pubblica, immergendosi in un mondo marino fatto di colori appositamente creato da Pipilotti Rist.
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Afflusso per la prima mondiale di Pipilotti Rist
Oggi si è svolta a Berna la straordinaria performance “corallina” - unica al mondo - messa in scena da Pipilotti Rist ed il WWF Svizzera. Attraverso questa performance l'artista ha voluto attirare l’attenzione sulla situazione allarmante dei coralli. Circa 500 partecipanti si sono immersi nella piscina Hirschengraben nella coloratissima videoperformance di Rist.
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Rapporto IPCC: ora tocca alla Svizzera
Il rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico IPCC delle Nazioni Unite pubblicato in data odierna rivela quanto drammatica sia la differenza tra un riscaldamento globale di 1,5 °C e 2 °C. Per la Svizzera la conclusione può essere solo una: in futuro le nostre emissioni di gas serra dovranno essere come minimo dimezzate rispetto ad oggi.
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Impressioni
Si è svolta a Berna la straordinaria performance “corallina” - unica al mondo - messa in scena da Pipilotti Rist ed il WWF Svizzera. Attraverso questa performance l'artista ha voluto attirare l’attenzione sulla situazione allarmante dei coralli. Circa 500 partecipanti si sono immersi nella piscina Hirschengraben nella coloratissima videoperformance di Rist.
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“Grigliamo” la foresta tropicale
Cosa c’entra un barbecue in Svizzera con la perdita delle foreste tropicali? La risposta è un argomento scottante: la carbonella! Il WWF Svizzera ha analizzato 21 prodotti di carbonella e bricchetti di produttori importanti. Il risultato è preoccupante: praticamente un prodotto su due contiene del legno proveniente da foreste tropicali.
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Earth Overshoot Day: il 1° agosto abbiamo esaurito le risorse della Terra
Dopo soli sette mesi dall’inizio dell’anno, la popolazione mondiale ha già consumato il budget di risorse dell’intera annata. Il primo agosto si celebrerà la festa nazionale Svizzera, ma sarà anche il cosiddetto Earth Overshoot Day. Seguendo sette consigli del WWF Svizzera è possibile iniziare a risparmiare risorse durante il tradizionale picnic del primo agosto.
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Pipilotti Rist brought coral bleaching to light
Corals provide habitat to a quarter of all marine life, but they are threatened: hidden under the surface of the water, the reefs die more and more each day. In association with the WWF, world-famous Swiss video artist Pipilotti Rist drew attention to this barely visible disaster. The result was stunning: a colorful explosion of light and image projections in water.
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Pipilotti Rist ha fatto luce sui coralli
I coralli sono l’habitat naturale di un quarto delle creature marine. La loro sopravvivenza, tuttavia, è in pericolo: nascosti sotto la superficie dell’acqua, i reef si spengono un po’ di più ogni giorno che passa. Insieme al WWF, la celebre videoartista svizzera Pipilotti Rist ha puntato i riflettori su questa catastrofe quasi invisibile. Il risultato? Una performance artistica unica al mondo, con ambientazione acquatica.
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Mekong: la foresta pluviale è a rischio
Solo un terzo della superficie originale delle foreste dei Paesi del Greater Mekong è già scomparso. In un rapporto pubblicato oggi, il WWF lancia un grido d’allarme e chiede un intervento immediato. Un intero ecosistema, e con esso la fonte di sostentamento di milioni di persone, è posto in grave pericolo dal disboscamento delle foreste. La foresta va protetta: ora e subito.
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Estate torrida, i climatizzatori riscaldano il clima
Le giornate calde fanno male al clima, perché gli ambienti sono raffreddati con sistemi che contribuiscono a un ulteriore riscaldamento globale. Ma esistono alcune semplici alternative.
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Sustainability in the Economic Sciences
The economic sciences are crucial for the sustainability transformation of the economy: for the training of future specialists and managers, for research into sustainable economic models, for advising politicians and administrators and in the development of innovative, sustainability-oriented business models for companies and start-ups.
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Sostenibilità nelle scienze economiche
Le scienze economiche sono un fattore chiave per la trasformazione sostenibile dell'economia: per la formazione di futuri professionisti e dirigenti, per la ricerca di modelli economici sostenibili, per la consulenza politica e amministrativa, nonché per lo sviluppo di modelli di business innovativi e orientati alla sostenibilità per le aziende e le start-up.
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WWF Svizzera: no all’edilizia selvaggia nelle riserve naturali
Secondo il WWF, la revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) intacca drasticamente la protezione dei paesaggi e dei monumenti naturali più preziosi della Svizzera. La legge riveduta è intesa ad aumentare il numero di progetti di costruzione nelle aree protette. Il WWF Svizzera respinge nettamente questa revisione.
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Rapporto di sintesi dell’IPCC: siamo quasi fuori tempo massimo
Il nuovo rapporto di sintesi del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPPC) rivela un’allarmante mancanza di ambizioni: finora nessun Paese è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di 1,5 gradi. Molti degli effetti della crisi climatica già in atto sono peggiori di quanto previsto nell’ultimo rapporto di questo tipo, risalente al 2014. L’ambiente va protetto meglio, perché è la nostra arma per risolvere la crisi climatica: secondo i calcoli dell’ICCP, negli ultimi dieci anni ha assorbito il 54% delle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo. Il WWF spera che i risultati del rapporto di sintesi dell’ICCP incoraggino i governi a ridurre più rapidamente le emissioni. Citazioni: Thomas Häusler, esperto del clima di WWF Svizzera «Non ci resta molto tempo: non c’è un Paese che sia sulla buona strada verso l’obiettivo degli 1,5 gradi. Dobbiamo smettere di bruciare benzina, diesel, gas naturale e carbone, e dobbiamo farlo subito: è questo è l’unico modo per limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale e scongiurare i peggiori pericoli della crisi climatica». «Con il voto del 18 giugno per la legge sulla protezione del clima abbiamo la possibilità di assumerci le nostre responsabilità e di fare in modo che la Svizzera si metta sulla strada giusta in tempi rapidi». Dott.ssa Stephanie Roe, capo ricercatrice del WWF per il clima e l’energia e autrice principale del rapporto del Gruppo di lavoro III dell’IPCC sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. «La scienza dimostra che non stiamo facendo abbastanza per fronteggiare questa crisi. Con le emissioni attuali, che si collocano al livello più alto della storia dell’umanità, siamo completamente fuori strada e il tempo massimo per limitare il riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi si sta lentamente esaurendo». In occasione di una conferenza della durata di una settimana, da lunedì 13 marzo l’IPCC si riunisce a Interlaken per fare il punto della situazione sullo stato attuale delle conoscenze della ricerca sul clima. Leader del mondo della scienza e dei governi illustreranno la gravità della situazione attuale e i rischi legati alla crisi climatica, ma anche soluzioni e possibili approcci. I rappresentanti dei governi analizzeranno e discuteranno riga per riga il documento di sintesi per i legislatori del Sesto Rapporto IPCC (AR6, Summary for Policymakers). Una volta approvato, il «Climate Change 2023: Synthesis Report» sarà pubblicato il 20 marzo 2023. Con un totale di 10.000 pagine, esso mette insieme i risultati di sei rapporti secondari elaborati negli ultimi anni nell’ambito dell’AR6 valutando migliaia di studi sul clima e rappresenta quindi la panoramica più esaustiva attualmente disponibile sul riscaldamento globale, le cause principali che lo determinano, gli impatti e le soluzioni per ridurre le emissioni di gas serra e adattare il mondo alle conseguenze del riscaldamento. I risultati dei rapporti parziali già pubblicati che confluiranno in questo rapporto di sintesi ci avvertono che, con concentrazioni di CO2 nell’atmosfera al livello più alto degli ultimi due milioni di anni e un livello dei mari che si innalza al ritmo più rapido mai verificatosi negli ultimi 3000 anni, il nostro pianeta è in quella che si può considerare una «zona di pericolo». I rapporti mostrano inoltre che l’attuale riscaldamento di 1,1 gradi Celsius ha già causato in tutto il mondo pericolosi sconvolgimenti alla natura e al benessere umano, con conseguenze climatiche peggiori di quelle previste nell’ultimo rapporto di sintesi dell’IPCC, risalente al 2014. Il rapporto di sintesi rivela anche un allarmante divario di ambizioni: i risultati già noti del Gruppo di lavoro III dimostrano che, nonostante singole iniziative politiche lodevoli, le emissioni di gas serra hanno continuato a crescere raggiungendo il livello più alto della storia dell’umanità. Siamo dunque ben lontani dal frenare con sufficiente rapidità ulteriori aumenti di temperatura e, sulla base degli impegni politici e finanziari già stabiliti fino al 2030, è praticamente impossibile limitare il riscaldamento a 1,5 gradi. Il rapporto dell’IPCC non mira a imporre ai Paesi il percorso politico dettagliato per una migliore protezione del clima, ma il WWF è convinto che da un lato migliorerà le basi scientifiche per misure climatiche più efficaci e, dall’altro, spronerà i governi a intraprendere azioni urgenti e necessarie, come per esempio misure immediate per eliminare gradualmente i combustibili fossili. È questo è l’unico modo per ridurre rapidamente le emissioni di CO2 in tutti i settori dell’economia. Allo stesso tempo, è necessario proteggere e rigenerare meglio l’ambiente, perché solo un ambiente intatto ci permette di fermare il riscaldamento globale. Contatto: Lydia Ebersbach, consulente per la comunicazione del WWF, lydia.ebersbach@wwf.ch
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Earth Hour: regala un'ora alla Terra!
Durante l'Ora della Terra, celebri monumenti quali l'Empire State Building di New York o il Taj Mahal in India rimangono nell’oscurità più assoluta. Il WWF invita a inviare un segnale per il nostro pianeta e per una maggiore protezione del clima, e a votare SÌ alla legge sul clima il 18 giugno. Anche circa 20 città e comuni svizzeri partecipano a questa iniziativa, oscurando i monumenti che le contraddistinguono. Sabato prossimo, 25 marzo 2023, cittadini e città in Svizzera, in Liechtenstein e in 190 Paesi del mondo parteciperanno all'Ora della Terra, dando l'esempio e spegnendo le luci per un'ora alle 20.30, oppure facendo consapevolmente qualcosa per il nostro pianeta. Citazioni di Thomas Vellacott, CEO di WWF Svizzera: «Vorrei che il maggior numero possibile di persone regalasse un’ora alla Terra e considerasse cosa può fare personalmente per fornire un contributo alla tutela della natura e del clima, ad esempio esaminando gli argomenti a favore del SÌ alla legge sul clima che voteremo il 18 giugno». «Con l'Ora della Terra, segnaliamo ai decisori elvetici e nel mondo che è finalmente giunto il momento di riconoscere le chiare conclusioni dell’IPCC e di agire». «Il fatto che così tante città e persone partecipino all'Ora della Terra dimostra quanto le persone abbiano a cuore la protezione della natura». Il rapporto di sintesi dell’IPCC di recente pubblicazione mostra chiaramente quanto sia urgente agire per contrastare la crisi climatica e la perdita di biodiversità. Con l'Ora della Terra, sproniamo a più di un semplice spegnimento simbolico delle luci. Con il motto «Regala un'ora alla Terra», questo fine settimana incoraggiamo la popolazione a attivarsi e a restituire qualcosa al nostro pianeta: 60 minuti da trascorrere in molti modi diversi. Un regalo speciale per la nostra Terra potrebbe essere quello di utilizzare l'Ora della Terra per comprendere le argomentazioni a favore della legge sul clima e convincere amici, vicini e colleghi a votare Sì alle urne il 18 giugno. Che si tratti di quest'ora consapevole per il clima, di cucinare un menu vegano, di calcolare la propria impronta di CO2 o di piantumare il proprio giardino: insieme, una singola ora si trasforma in numerose migliaia di ore per il nostro pianeta. In Svizzera e Liechtenstein, numerose città e comuni partecipano nuovamente alla campagna mondiale per l'ambiente, lasciando nell'oscurità i loro monumenti simbolo: ad esempio, i monumenti di Sierre, la Torre delle Streghe di Sion, il Jet d'eau di Ginevra, gli emblemi di San Gallo, i monumenti di Baden e Burgdorf, il centro storico di Lenzburg e la cattedrale di San Fiorino a Vaduz. L'idea di dedicare alla Terra del tempo supplementare viene ripresa da un numero sempre maggiore di comuni: San Gallo, ad esempio, offre un intero weekend dell'Ora della Terra, ivi compresa una passeggiata sulla biodiversità, mentre oltre al discorso di un leader Burgdorf organizza anche un poetry slam. Con il Cern, l'organizzazione europea per la ricerca fisica di base di Ginevra, anche un istituto di ricerca di rilevanza mondiale partecipa all'Ora della Terra. Contatto: Lydia Ebersbach, consulente per la comunicazione presso il WWF, lydia.ebersbach@wwf.ch Ulteriori informazioni - Link al calcolatore dell’impronta ecologica: https://www.wwf.ch/it/vivere-sostenibile/calcolatore-dell-impronta-ecologica - Queste alcune delle città e dei comuni svizzeri e del Liechtenstein partecipanti nel 2023: Baden, Burgdorf, Ennetbaden, Killwangen, Mellingen, Neuenhof, Wettingen, Lenzburg, San Gallo, Muttenz, Vaduz, Delémont, Ecublens, Friburgo, Ginevra, Montreux, Sierre, Sion, Vevey, Yverdon-les-Bains, Chiasso, Mendrisio
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Le promesse? Mantenute! Valutazione annuale positiva dell'impegno delle aziende partner
Il WWF e l’imprenditoria - il Rapporto sulle partnership aziendali 2024: Il WWF accompagna alcune aziende selezionate lungo il percorso verso una maggiore sostenibilità, fissando con loro obiettivi ambiziosi. Una volta all'anno verifichiamo poi se questi ultimi sono stati rispettati.Nell'ultimo esercizio, il WWF Svizzera ha collaborato con undici imprese; ne ha accompagnate sei nell’apportare cambiamenti profondi, ad esempio adoperandosi maggiormente contro la deforestazione, la pesca eccessiva, la scarsità idrica, il riscaldamento climatico e la perdita di biodiversità. Le aziende partner dimostrano un grande impegno nell'ambito della tutela climatica e nell'affinare le strategie di sostenibilitàPer quanto concerne la tutela della biodiversità, la trasparenza delle catene di approvvigionamento e l'impegno politico per l'ambiente, il WWF auspica un impegno molto maggiore da parte loroI dettaglianti devono facilitare il passaggio dei consumatori alle alternative vegetali, mediante interventi ad hoc e offerte miglioriCitazioni di Thomas Vellacott, CEO del WWF Svizzera:«Senza una natura sana non può esistere un'economia sana. Le imprese hanno quindi tutto l'interesse a preservare la base della propria attività».«A lungo termine, avranno successo soltanto le aziende che integrano la tutela del clima e della biodiversità nelle loro attività».«Sono lieto che sempre più imprese si rendano conto della propria responsabilità e facciano di più per proteggere il clima e conservare la biodiversità. Grazie alla nostra vasta esperienza, le sosteniamo lungo questo percorso».Citazioni di Tanja Diethelm, co-direttrice Corporate Relations del WWF Svizzera«Grazie alle partnership con Coop, Migros e Lidl, alcune delle quali ormai in essere da anni, il WWF è già riuscito a cambiare molto. Però c'è ancora tanto da fare. Se il commercio al dettaglio riuscisse a controllare ancora più da vicino le fonti di provenienza di materie prime quali soia, olio di palma, caffè e legname, potrebbe contribuire a proteggere meglio la natura».«Trattando il tema dell’alimentazione, vorremmo vedere ambizioni più grandi. La carne causa molteplici problemi: ogni anno si distruggono circa dieci milioni di ettari di preziosi paesaggi naturali, soprattutto nei Paesi tropicali, per creare pascoli per il bestiame e coltivare soia per i mangimi; esistono però alternative interessanti alla carne che i rivenditori potrebbero presentare e pubblicizzare meglio, per facilitarne la scelta da parte dei consumatori».L'impatto dell’economia svizzera sull'ambientePer quanto piccola in termini di superficie, come potere economico la Svizzera è un gigante. Le grandi imprese si riforniscono di materie prime in ogni possibile angolo del mondo, rivendendole sempre a livello globale; le istituzioni finanziarie decidono in quali settori e modelli di business investire il denaro. E poiché quasi due terzi di tutte le materie prime passano dalle mani dei commercianti svizzeri, questi ultimi hanno anche un enorme potenziale da sfruttare nello stabilire e richiedere standard positivi. Se le aziende svizzere cambiassero le proprie pratiche (ad esempio optando per materie prime provenienti da aree non soggette a deforestazione oppure per mezzi di trasporto alternativi), il loro potenziale nel creare un cambiamento reale sarebbe enorme.Proprio per questo, il WWF collabora con imprese selezionate e le sostiene nel prendere decisioni migliori che, da ultimo, vanno a beneficio di tutti. Alla base di queste cosiddette "partnership trasformative" ci sono obiettivi ambiziosi, quali ad esempio evitare prodotti associati alla deforestazione e fissare obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni dannose per il clima. Sebbene si stiano compiendo passi avanti sugli obiettivi climatici, rimangono due tematiche su cui auspichiamo maggiore impegno da parte dei rivenditori: in primo luogo, sono necessarie offerte maggiori e migliori per facilitare ai consumatori la scelta di alternative a base vegetale; inoltre, c'è ancora molto da fare rispetto alla biodiversità, ovvero la conservazione della varietà delle nostre specie. Incoraggiamo pertanto i partner a adoperarsi più consapevolmente a favore della diversità di tutte le forme di vita sul nostro pianeta: dopo tutto, ogni insetto che si estingue fa parte di un grande ciclo a cui partecipiamo anche noi stessi. Si riporta di seguito una selezione di quanto realizzato ad opera delle imprese partner del WWF nel passato recente: Lidl Svizzera e il WWF Svizzera collaborano dall'inizio del 2017. Da allora hanno stabilito obiettivi ambiziosi nell'ambito della sostenibilità, raggiungendo numerose pietre miliari. Si ravvisano, ad esempio, i progressi compiuti nel settore ittico e dei frutti di mare: se nel 2021 circa l'82% dell'intero assortimento di prodotti ittici di Lidl Svizzera soddisfaceva i requisiti minimi del WWF, nel 2023 la percentuale ha quasi toccato il 96%. Questa felice collaborazione viene estesa a livello internazionale a tutti i 31 Paesi in cui opera Lidl.Nel 2023, la cooperazione tra Migros e il WWF è stata estesa all'intero Gruppo Migros. Tra l'altro, con Migrolino e Banca Migros sono stati realizzati degli "sprint di sostenibilità" per analizzare e promuovere i temi rilevanti in questo senso.La partnership con la Coop si sta rivelando particolarmente fruttuosa nel settore dei prodotti ittici. Se nel 2019 meno del 60% dell'assortimento di prodotti ittici di Coop proveniva da fonti raccomandate dal WWF, alla fine del 2023 questa quota aveva superato il 77%: la Coop va quindi ben oltre i requisiti minimi del WWF.Il WWF supporta da anni Emmi nei suoi obiettivi di sostenibilità; nel 2023 si sono peraltro sviluppati obiettivi specifici per il latte sostenibile nei principali mercati esteri. Con una chiara attenzione per gli indicatori rilevanti, tra cui il clima, Emmi si adopera ora ampiamente a livello internazionale per identificare e migliorare continuamente l'impatto ambientale e sociale dei suoi prodotti. Nel primo anno del progetto forestale di SIG in Messico sono stati compiuti importanti progressi: grazie a un'indagine completa dell'area forestale e all'analisi dell'habitat del giaguaro, sono state identificate le aree prioritarie per le misure di rimboschimento. Al contempo, sono stati creati vivai locali dove sono state coltivate centinaia di piantoni, da interrarsi a breve nelle zone chiave. Sono state rafforzare anche le comunità locali, grazie alla formazione su temi quali il monitoraggio della fauna selvatica, il miglioramento delle pratiche di allevamento e l'attenuazione dei conflitti tra uomo e animali selvatici. Un progetto che rappresenta un esempio pionieristico di ripristino olistico delle foreste e di conservazione della natura in Messico. Nel 2023, SV Group ha compiuto progressi nella riduzione delle emissioni di CO2. Grazie a una migliore pianificazione del numero di menu e a misure mirate, come ad esempio l'ampliamento dell'offerta vegetariana e vegana, la società di catering e del settore alberghiero è riuscita a ridurre ulteriormente le proprie emissioni. SV però non dorme sugli allori: insieme stiamo lavorando a una strategia completa e a un piano d'azione dettagliato per migliorare i risultati futuri, in modo ancora più rapido e efficace.Dal 2023, SWICA e il WWF collaborano a un progetto pionieristico per lo sfruttamento rigenerativo del territorio. L'obiettivo è rinaturalizzare e valorizzare le torbiere, sostenendo le aziende agricole nel passaggio a pratiche di conservazione del suolo rispettose dell'ambiente. In virtù di questa collaborazione, non solo promuoviamo suolo e cibo sani, ma contribuiamo anche alla salute delle persone. Il WWF Svizzera ha collaborato anche con Cornèrcard, Feldschlösschen, Starbucks e ZKB. L’ultimo «Rapporto sulle partnership» è stato verificato da PwC. Tutte le aziende partner e le attività congiunte sono consultabili all'indirizzo https://www.wwf.ch/partner
/it/media/le-promesse-mantenute-valutazione-annuale-positiva-dellimpegno-delle-aziende-partner