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Sondaggio WWF: volare è “out”!
Volare meno o non volare affatto tra cinque anni: questo è quanto afferma più della metà delle famiglie svizzere in un sondaggio rappresentativo. Il WWF è soddisfatto dei risultati, poiché il traffico aereo in Svizzera è responsabile di oltre il 20% delle emissioni di gas serra.
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Earth Overshoot Day: dal 22 agosto il mondo vivrà a credito
Domani, 22 agosto 2020, è l’Earth Overshoot Day: a partire da questo giorno, la popolazione mondiale avrà consumato ed utilizzato più risorse di quante la Terra ne possa rigenerare durante l’anno.
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Partnership Velux 2020
WWF and the VELUX Group collaborate globally on an ambitious climate project, taking responsibility for both past and future actions. Nature is in crisis and climate change is the greatest challenge humanity has ever faced. Tackling it involves every single one of us. Governments and businesses need to commit to more ambitious action to limit global warming to 1.5°C above pre-industrial levels. In response to this, the VELUX Group has committed to reducing its future CO2 emissions in line with a 1.5°C decarbonization pathway. Additionally, the VELUX Group will capture its historical carbon footprint, dated from when it was founded in 1941, through WWF forest conservation projects. This will benefit both biodiversity and communities. By the time the Velux Group celebrates its 100th anniversary in 2041, the climate investment will ensure the offset past CO2 emissions.
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Partnership Velux 2020
Il WWF e il Gruppo VELUX collaborano a un ambizioso progetto sul clima, assumendosi la responsabilità delle azioni passate e future. A livello globale, la natura vive una situazione di crisi e il cambiamento climatico pone la più grande sfida che l'umanità abbia mai dovuto affrontare. È quindi necessario l’impegno di ognuno di noi. I governi e le imprese devono altresì impegnarsi a favore di misure più ambiziose per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi al di sopra dei livelli preindustriali. Il Gruppo VELUX si impegna a ridurre le future emissioni di CO2 in linea con il limite di 1,5 gradi previsto dall'obiettivo climatico di Parigi. Inoltre, grazie ai progetti di protezione forestale del WWF, il Gruppo VELUX compenserà la propria impronta storica di CO2 causata dal 1941, anno della sua fondazione, a oggi. Ciò sosterrà sia la biodiversità delle regioni che le comunità locali, e entro il suo centenario nel 2041 porterà il Gruppo VELUX a compensare le emissioni di CO2 passate attraverso i propri investimenti a favore della protezione del clima.
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Materiale didattico
Il WWF mette a disposizione dei docenti materiale didattico per sostenerli e agevolarli nella preparazione delle attività. Nella nostra Newsletter per docenti forniamo nuovi spunti su come svolgere le lezioni. Sul nostro sito web trovi tutte le offerte per la scuola e i docenti: Pandamobil, Scuola all'aperto, visite scolastiche, progetti per le scuole, banca dati online del materiale didattico e molto altro ancora.
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Partnership Bell 2019
Come membro del WWF Seafood Group, Bell si è impegnata a escludere dal suo assortimento le specie a rischio, a eliminare progressivamente i prodotti frutto di pesca non sostenibile e a continuare a incrementare la quota di prodotti con marchio raccomandato.
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Partnership Micarna 2019
Come membro del WWF Seafood Group, Micarna si è impegnata a escludere dal suo assortimento pesce e frutti di mare provenienti da stock gravemente minacciati, a sostituire progressivamente i prodotti frutto di pesca non sostenibile con alternative migliori e a continuare a incrementare la quota di prodotti con label raccomandati.
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Partnership with Migros-Genossenschafts-Bund 2019
The Migros-Genossenschafts-Bund (Migros) has been committed to protecting the environment together with WWF for over 20 years - since 2009, in the context of an extensive strategic partnership that includes ambitious goals for key environmental issues. Furthermore, the joint sustainability programme Fruit and Vegetables was introduced in 2017, reducing the environmental impact of the broad range of fruit and vegetables.
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Partnership con la Federazione delle cooperative Migros 2019
La Federazione delle cooperative Migros (Migros) si impegna da oltre 20 anni a fianco del WWF in favore dell’ambiente. Dal 2009 collaborano nell'ambito di un'estesa partnership strategica, la quale comprende obiettivi ambiziosi riguardo tutti i temi ambientali più rilevanti. Inoltre, nel 2017 è stato introdotto un programma di sostenibilità comune il cui obiettivo è quello di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale nel vasto assortimento di frutta e verdura.
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Una silenziosa morte sott'acqua
I pesci d'acqua dolce rappresentano la fonte di nutrimento di 200 milioni di persone. Tuttavia, la pesca eccessiva, l'inquinamento e la costruzione di ostacoli e centrali idroelettriche stanno mettendo a dura prova gli stock ittici. Una specie su tre è a rischio di estinzione, mette in guardia un nuovo rapporto del WWF. In Svizzera, il 58% dei pesci d'acqua dolce figura sulla Lista Rossa. Il WWF si impegna a rimuovere gli ostacoli inutili, a risanare le centrali idroelettriche dal punto di vista ecologico e a riqualificare i corpi idrici edificati.
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Partnership bio-familia 2021
In 2021, bio-familia supports the WWF project «Nature connects» (in German) with 100,000 Swiss francs as part of the sustainability campaign «Diversity of Nature», thus making an important contribution to the promotion of biodiversity in Switzerland. More information about the «Diversity of Nature» campaign can be found here (in German).
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Partnership bio-familia 2021
Nel 2021, nell'ambito della campagna di sostenibilità «Biodiversità», bio-familia sostiene il progetto del WWF «Connessioni naturali» con 100‘000 franchi e fornisce così un importante contributo alla promozione della diversità biologica in Svizzera. Ulteriori informazioni sulla campagna sulla biodiversità possono essere trovate qui (in francese).
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Il WWF dice sì alla legge sul CO2
Oggi la lobby del petrolio, gli importatori di automobili e l’UDC presentano le firme raccolte contro la nuova legge sul CO2. Insieme a un’ampia alleanza, il WWF supporta il Sì con determinazione.
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Proteggendo il clima oggi, la Svizzera risparmierà un miliardo domani
Grazie alle misure volte a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra, la Svizzera non solo fornisce un importante contributo alla protezione del clima, ma si generano anche notevoli risparmi sui costi a livello economico: ne dà prova un nuovo studio della ZHAW, supportato da AEE SUISSE e WWF Svizzera.
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La popolazione svizzera rafforza la protezione della fauna selvatica
Il No alla legge sulla caccia rafforza la protezione delle specie e della natura in Svizzera. Così è anche chiaro che il Consiglio federale e il Parlamento non possono annacquare la protezione delle specie, ma devono fare di più per la nostra biodiversità minacciata. Il Comitato per il No e le organizzazioni di protezione della natura vogliono riallacciare il dialogo e, insieme alle associazioni dei cacciatori, lavorare a una migliore revisione della legge sulla caccia e all’urgente rafforzamento della protezione della biodiversità.
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Mercati del clima nell'ambito dell'Accordo di Parigi: come le aziende dovrebbero cogliere le proprie opportunità
Il 1 gennaio 2021 inizia il primo periodo vincolante ai sensi dell’Accordo di Parigi sul clima. Cambiano pertanto anche le regole del gioco per i progetti di protezione del clima all’estero. Si tratta di un aspetto rilevante per le imprese a cui è computabile una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra all’estero. Ecco perché il WWF ha elaborato delle raccomandazioni per strategie climatiche aziendali credibili, pubblicate in data odierna.
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L'Alleanza clima sostiene la legge sul CO2
La lobby del petrolio, sostenuta dall'UDC, ha annunciato che lancerà il referendum contro la nuova legge sul CO2. L'Alleanza clima svizzera, con oltre 90 organizzazioni della società civile, sostiene la legge sul CO2. Si impegnerà risolutamente a favore di questo cambiamento di rotta della politica climatica, a lungo dovuto, nella campagna referendaria. La legge è il prodotto di un lungo processo parlamentare con un ampio consenso.
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BILANCIO DELLA PROTEZIONE DELLE SPECIE: IL WWF DECRETA I VINCITORI E I VINTI DEL 2024
La distruzione della natura, il bracconaggio e la crisi climatica continuano a mettere a repentaglio un numero crescente di specie di flora e fauna. Anche nel 2024, nel regno delle specie in pericolo figurano numerosi vinti, tra cui coralli, elefanti del Borneo, banteng, pinguini africani e alberi. In Svizzera, la situazione è particolarmente critica per ricci, lupi e scarabei dorati. Nonostante ciò, vi sono segnali incoraggianti che dimostrano l’efficacia degli sforzi compiuti per tutelare le specie e preservare gli habitat a rischio.
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Consigli del WWF per l’acquisto dell’albero di Natale
• La scelta migliore sono le varietà nazionali, coltivate in zona e con etichetta Bio o FSC • Ancora meglio però sarebbe fare a meno in toto dell'albero• Vale la pena optare per gli alberi di plastica solo se verranno utilizzati a lungoPer tanti, l'albero di Natale caratterizza le festività, però spesso finisce per essere smaltito solo dopo pochi giorni, motivo per cui ci si interroga sulla scelta migliore. Avete ben intuito: la migliore opzione per la natura e l'ambiente è rinunciare all'albero. Qualche bel ramo decorato potrebbe essere un'alternativa valida, ma se si deve proprio avere un albero, Damian Oettli, responsabile mercati del WWF Svizzera, raccomanda di fare tesoro dei seguenti consigli:• con l'etichetta: nelle coltivazioni degli alberi di Natale si impiegano sovente pesticidi, pertanto prestate attenzione alle etichette Bio e FSC, poiché gli alberi certificati non sono stati trattati con pesticidi né fertilizzanti. • locale è meglio: più breve è il trasporto, meglio è; inoltre, un albero abbattuto da poco dura più a lungo. Talvolta a livello regionale c’è la possibilità di tagliare personalmente gli alberi; anche in questo caso, la prima scelta ricade su quelli provenienti da coltivazioni FSC o Bio.• privilegiate le varietà autoctone: abete rosso, pino silvestre e abete bianco costituiscono una buona opzione. Tuttavia, oggi aumentano le vendite degli abeti del Caucaso, che non appartengono ai nostri ecosistemi regionali; provengono da piantagioni, contribuiscono all’incremento delle monocolture e spesso vengono potati alla perfezione con i pesticidi. • gli ultimi metri: il trasporto in auto spesso rilascia più CO2 di quello stoccato in un albero, quindi è meglio procedere all’acquisto vicino a casa e ridurre i tragitti. • lo mettiamo in giardino? L'idea di acquistare un albero con la piota per piantarlo in giardino dopo le feste non sempre funziona. Per utilizzarlo con successo in un secondo momento, l'albero dovrebbe trascorrere il minor tempo possibile al caldo del salotto; portandolo dentro e fuori, bisogna prima assicurarsi che possa lentamente acclimatarsi e innaffiarlo a sufficienza. Inoltre, la pianta dovrebbe già essere stata coltivata in vaso, in modo che tutte le radici siano intatte. • l'albero in plastica: una vera alternativa? Gli alberi di Natale in plastica sono pratici, non perdono gli aghi. Molti alberi di questo materiale provengono però dall'Estremo Oriente e hanno quindi compiuto un lungo viaggio. Dal punto di vista del bilancio ambientale, risulta decisiva la durata del loro utilizzo, ovvero quanti alberi di Natale veri vengano così sostituiti nel corso degli anni: nel migliore dei casi, molti (>20). Quando si rompono, gli alberi di Natale artificiali vanno gettati nell’indifferenziato. Contatto: Lydia Ebersbach, addetta stampa, WWF Svizzera, lydia.ebersbach@wwf.ch, +41 44 297 21 27
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Report del WWF: 742 nuove specie tra caffè, coccodrilli e scimmie lesula
In Africa, nel bacino del Congo, in 10 anni sono state scoperte 742 nuove specie animali e vegetali. Un nuovo rapporto del WWF intende celebrare la straordinaria biodiversità di questa regione, sottolineando allo stesso tempo la necessità di proteggere meglio uno degli ecosistemi più importanti del mondo.
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Le flotte certificate MSC fanno razzia di spratti
Il settore della pesca industriale danese e svedese incentrato sulla farina di pesce nel Mare del Nord sta saccheggiando su larga scala gli stock di spratti, ormai sull’orlo del collasso, spingendo il WWF a presentare ricorso contro il rinnovo della certificazione MSC a loro favore. Nonostante le considerevoli ricadute ambientali, le carenze strutturali dello standard MSC consentono la pesca nell'area marina protetta.WWF: «MSC deve prendere sul serio il proprio standard e tutelare le specie importanti a livello ecologico». Il WWF critica l'annunciata certificazione MSC a favore di attori del comparto della pesca industriale attivo nella produzione di farina di pesce nel Mare del Nord e ha pertanto presentato un ricorso formale. Per l'organizzazione per la conservazione della natura, il caso mette in luce difetti strutturali e l'errata interpretazione dello standard di sostenibilità, con un possibile risvolto negativo sulla biodiversità del Mare del Nord. La pesca danese-svedese di cicerelli, spratti e busbane norvegesi era già stata certificata MSC una volta, con vincolo di apportare migliorie; a cinque anni di distanza, la certificazione è scaduta senza rispettare le condizioni volte a prevenire la pesca eccessiva. Ora, dopo uno iato di due anni, le imprese afferenti vengono reinserite nel programma MSC per un ulteriore quinquennio, con i medesimi oneri. Citazione di Catherine Vogler, esperta di pesca presso il WWF Svizzera: «Questo discutibile modo di fare rivela grandi lacune nello standard MSC: le attività di pesca interessate riceveranno l’etichetta MSC pur sfruttando gli stock degli spratti, nel frattempo al collasso, oltretutto con reti a strascico che non andrebbero utilizzate nelle aree marine protette. Inoltre, negli ultimi sette anni queste imprese non hanno assolto i propri compiti. Una combinazione che certo non merita un certificato di sostenibilità».«È incomprensibile che lo standard MSC non consideri assolutamente il fatto che i pescherecci operino in aree marine protette, proprio dove dovrebbero valere standard particolarmente elevati in termini di sostenibilità ambientale. Una contraddizione che danneggia la credibilità dell’etichetta».Inoltre, lo standard MSC sancisce la protezione delle specie ittiche che vivono in banco, dall’alto valore ecologico. Poiché in questo caso lo standard non è stato applicato correttamente, si è potuto prelevare dall'ecosistema una quantità di cicerelli e spratti di gran lunga superiore rispetto a quanto sia ecocompatibile. I banchi di questi piccoli pesci sono insostituibili come fonte di nutrimento per i predatori ittici più grandi, come il merluzzo, ma anche per le focene, le foche e gli uccelli marini. La pesca eccessiva di cicerelli e spratti si ripercuote negativamente sulla biodiversità acquatica del Mare del Nord, al cui ecosistema la flotta sottrae 200.000 tonnellate di pesce impiegato poi come mangime per i salmoni d'allevamento in vendita nei supermercati. Ciò significa che a tavola sono anche i consumatori svizzeri a subire le conseguenze di questo tipo di pesca.Il WWF chiede a MSC di garantire la protezione delle piccole specie ittiche ecologicamente importanti non solo sulla carta, bensì anche in concreto. Inoltre, MSC deve inserire nello standard la conservazione delle zone marine protette. Per venire nuovamente certificate, le attività del comparto ittico in questione dovrebbero anzitutto soddisfare le condizioni imposte sette anni fa. ______Info: qual è l’opinione del WWF sull’etichetta MSC? Da un punto di vista ecologico, al momento MSC è l’etichetta più rigorosa disponibile sul mercato per le catture in natura. Tuttavia, il WWF riconosce evidenti carenze in MSC, come dimostra anche il crescente numero di reclami presentati dal WWF sia sulle singole certificazioni MSC che circa le richieste di miglioramento dello standard. Stante la crescente pressione sui mari di tutto il pianeta, MSC deve garantire che il suo standard rifletta lo stato attuale della scienza e le migliori metodologie disponibili a livello mondiale. È importante controllare approfonditamente l’etichetta MSC. Il WWF si aspetta e si impegna a far sì che MSC superi le sue debolezze, con una stringente attuazione delle sue linee guida e, ove necessario, sviluppandole in modo tempestivo.
/it/media/le-flotte-certificate-msc-fanno-razzia-di-spratti -
Commento media sul declassamento della protezione del lupo nell'ambito della Convenzione di Berna
In data 3 dicembre 2024, la Convenzione di Berna ha deciso di declassare lo status di tutela del lupo dall'allegato II (specie rigorosamente protetta) all'allegato III (specie protetta). Questo nonostante i pareri scientifici del 2022 e del 2023 avessero ravvisato la necessità di una continua e rigorosa tutela per la maggior parte delle sottopopolazioni europee del lupo, ancora gravemente minacciate.
/it/media/commento-media-sul-declassamento-della-protezione-del-lupo-nellambito-della-convenzione-di-berna -
Partnership with Simon-Kucher
Simon-Kucher, a global consultancy firm, provides strategic consulting services to WWF through a pro bono partnership. This collaboration aims to empower WWF offices worldwide to develop and implement transformative corporate partnerships.
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Studying Sustainability
To tackle major and urgent global challenges such as climate change, biodiversity loss, resource scarcity, and social inequality and to drive the transition to a sustainable society and economy, we need individuals with broad and in-depth expertise and strong practical skills. A sustainability-focused education fosters the necessary understanding of the complex ecological, social, and economic interconnections and enables professionals and leaders to develop future-proof solutions.
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Studiare la sostenibilità
Per affrontare con successo le grandi e urgenti sfide globali – come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la scarsità di risorse e la disuguaglianza sociale – e per portare avanti la transizione verso una società e un'economia sostenibili, abbiamo bisogno di persone con conoscenze specialistiche approfondite e competenze operative solide. Un corso di laurea orientato alla sostenibilità favorisce la comprensione delle complesse interrelazioni ecologiche, sociali ed economiche, permettendo così a specialisti e dirigenti di sviluppare soluzioni efficaci per affrontare le sfide del futuro.
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Earth Hour del WWF: partecipa e regala un'ora alla Terra!
L'Ora della Terra del WWF si svolgerà per la diciannovesima volta in tutto il mondo sabato, 22 marzo 2025.
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Successo nella protezione delle specie: il ritorno del tonno rosso dell'Atlantico
Sull'orlo del collasso negli anni '90, oggi il tonno rosso non è più considerato sovrasfruttato. Un importante successo che dimostra l’effettiva possibilità di ristabilizzare gli stock grazie a un intervento deciso, se gli ambientalisti marini, i governi e i produttori collaborano davvero.
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In palio 2 biglietti per il Locarno Film Festival
Il concorso è terminato. In caso di vincita, invieremo una comunicazione personale.
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Grazie per aver partecipato!
Grazie per aver partecipato! In caso di vincita, invieremo una comunicazione personale.
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Other activities with companies 2021
WWF also works with companies through its corporate volunteering programme and corporate donations.
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