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  • Intervista a Heidi e Falk Rottmann

    Condividere la propria felicità con la natura: sempre più persone inseriscono il WWF nel proprio testamento. Heidi e Falk Rottmann sono tra questi.
    /it/intervista-a-heidi-e-falk-rottmann
  • Partnership Cornèrcard 2024

    For each newly issued WWF credit card, Cornèrcard transfers CHF 50 to the WWF and for each annual renewal, CHF 25. In addition, 0.25% of the purchase sum is transferred to WWF each time the card is used. Cornèrcard covers the contributions to WWF; there are no additional costs for card owners.
    /en/partner/partnership-cornercard-2024
  • In serra o via aereo: il WWF chiede trasparenza per frutta e verdura

    I prodotti trasportati per via aerea e coltivati nelle serre riscaldate con energie fossili incidono fortemente sul bilancio climatico di frutta e verdura. Lo dice un nuovo studio del Politecnico federale di Zurigo. Il WWF chiede pertanto un'etichettatura più chiara da parte dei commercianti al dettaglio o, meglio ancora, l'eliminazione di questi prodotti dal proprio assortimento.
    /it/media/in-serra-o-via-aereo-il-wwf-chiede-trasparenza-per-frutta-e-verdura
  • Le rotte invisibili dei giganti marini

    Come si comportano le balene? Dove vanno quando si spostano? Seguono rotte preferenziali o le cambiano di volta in volta? È possibile evitare le collisioni con le navi? Finalmente tutte queste domande trovano risposta: il WWF e una coalizione globale di scienziati, governi e innovatori tecnologici lanciano il sito web BlueCorridors.org, una nuova piattaforma digitale che registra per la prima volta le rotte migratorie delle grandi balene a livello mondiale, rendendole accessibili al pubblico. La piattaforma combina dati trentennali sul monitoraggio dei cetacei con informazioni circa le minacce in mare e le soluzioni di conservazione.
    /it/media/le-rotte-invisibili-dei-giganti-marini
  • La lince in Svizzera: più di un animale selvatico, un vero e proprio simbolo della natura incontaminata

    La lince (Lynx, lynx) è tipicamente svizzera: con il suo fascino, arricchisce la nostra natura. Nella Giornata della lince ne celebriamo domani il ritorno, promuoviamo la comprensione delle sue abitudini e invitiamo grandi e piccini ad avvicinarsi a questo felino con numerose manifestazioni. Tuttavia, la sua sopravvivenza a lungo termine è ancora ben lungi dall'essere sicura: impegniamoci sin da ora per il suo futuro!
    /it/media/la-lince-in-svizzera-piu-di-un-animale-selvatico-un-vero-e-proprio-simbolo-della-natura
  • Praktikum im Bereich Klima und Energie (80-100%)

    Wir bieten Hochschul- und Fachhochschulabgängern die Möglichkeit, im Rahmen eines Praktikums ihr im Studium erworbenes Wissen in die Praxis umzusetzen und erste Berufserfahrungen im Team Governance, Policy & Advocacy zu sammeln. Um die Energie- und Klimawende zu beschleunigen, wollen wir bestehende Hindernisse abbauen und das Vertrauen in die Wende stärken. In diesem Kontext sollen Projekte realisiert werden, deren Ergebnisse entweder breit kommuniziert werden können oder die in der Politikarbeit dienlich sind.
    /it/node/3497
  • La revisione della legge mette in pericolo la fauna selvatica protetta

    Nella sua versione rivista, legge sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP) non protegge più la fauna selvatica indigena minacciata. Una legge che prima creava un equilibro tra protezione e abbattimento diviene ora devastante per la selvaggina. BirdLife Svizzera, Pro Natura e WWF Svizzera dicono no all’abbattimento “preventivo”. Inoltre, la competenza per la regolamentazione delle specie protette deve restare alla Confederazione.
    /it/media/la-revisione-della-legge-mette-in-pericolo-la-fauna-selvatica-protetta
  • Nove persone su dieci vogliono consumare di meno

    I nostri consumi sono a livelli record, ma un sondaggio rappresentativo fa emergere anche un altro dato: nove persone su dieci vorrebbero consumare di meno. I giovani in particolare considerano critico il proprio comportamento di consumatori.
    /it/media/nove-persone-su-dieci-vogliono-consumare-di-meno
  • Ghiaccio artico e obiettivi climatici svizzeri ad un minimo storico

    Gli scienziati del “National Snow and Ice Data Center” rendono noto che nell’Artico non si è mai registrato un inverno così caldo e con così poca neve come quello del 2018. Allo stesso tempo si stanno riducendo gli obiettivi climatici della Svizzera: il Consiglio Federale vuole praticamente dimezzare il ritmo per frenare i cambiamenti climatici.
    /it/media/ghiaccio-artico-e-obiettivi-climatici-svizzeri-ad-un-minimo-storico
  • Il Mediterraneo rischia di diventare "un mare di plastica". Il Wwf lancia l'allarme

    Il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una pericolosa trappola per la plastica, con livelli di inquinamento da microplastiche che impattano gravemente sulle specie marine e sulla salute umana, secondo quanto riportato dal nuovo report del WWF lanciato oggi.
    /it/media/il-mediterraneo-rischia-di-diventare-un-mare-di-plastica.-il-wwf-lancia-lallarme
  • WWF Youth

    WWF Youth
    /it/wwf-youth
  • Al via il nuovo Pandamobil del WWF con la tournée dedicata agli animali della notte

    Dal suo lancio 40 anni fa, già oltre 345’000 bambini e ragazzi hanno visitato il leggendario Pandamobil del WWF. L’ex camion di vendita della Migros ha fatto il suo tempo: il WWF ha quindi dato una nuova veste a questo progetto di educazione ambientale unico nel suo genere in Svizzera. Più rispettoso dell’ambiente, verrà ora trasportato su rotaia e utilizzerà l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico installato sul suo tetto. La nuova tournée dedicata agli animali della notte inizia ad agosto.
    /it/media/al-via-il-nuovo-pandamobil-del-wwf-con-la-tournee-dedicata-agli-animali-della-notte
  • Pesticidi: il WWF critica la Confederazione per l’allentamento dei valori limite

    Con una revisione di ordinanza, la Confederazione intende aumentare la soglia di tolleranza per 26 dei 38 pesticidi analizzati nei torrenti, fiumi e laghi. Secondo il WWF Svizzera si tratta di un vero e proprio attacco contro la tutela delle acque e il principio di precauzione, a danno di persone, esseri viventi acquatici ed ecosistemi.
    /it/media/pesticidi-il-wwf-critica-la-confederazione-per-lallentamento-dei-valori-limite
  • Earth Hour 2018: domani luci spente in tutto il mondo

    Domani alle 20.30 ora locale, in oltre 7000 città del mondo, si spegneranno per un’ora le luci dei monumenti più famosi, come segnale forte in difesa del clima e della biodiversità.
    /it/media/earth-hour-2018-domani-luci-spente-in-tutto-il-mondo
  • BILANCIO DELLA PROTEZIONE DELLE SPECIE: IL WWF DECRETA I VINCITORI E I VINTI DEL 2024

    La distruzione della natura, il bracconaggio e la crisi climatica continuano a mettere a repentaglio un numero crescente di specie di flora e fauna. Anche nel 2024, nel regno delle specie in pericolo figurano numerosi vinti, tra cui coralli, elefanti del Borneo, banteng, pinguini africani e alberi. In Svizzera, la situazione è particolarmente critica per ricci, lupi e scarabei dorati. Nonostante ciò, vi sono segnali incoraggianti che dimostrano l’efficacia degli sforzi compiuti per tutelare le specie e preservare gli habitat a rischio.
    /it/media/bilancio-della-protezione-delle-specie-il-wwf-decreta-i-vincitori-e-i-vinti-del-2024
  • Partnership with Lidl Switzerland 2023

    Lidl Switzerland has been steadily strengthening its sustainability efforts in recent years – with significant success. At the beginning of 2017, Lidl Switzerland entered into a partnership with WWF Switzerland, committing to comprehensive, specific, and ambitious sustainability goals. The focus is on the further conversion of the product range to more environmentally friendly products and the reduction of the company’s emissions.
    /en/partner/partnership-with-lidl-switzerland-2023
  • Partnership with Coop 2023

    Since 2006, WWF and Coop have been working together in a strategic partnership towards more environmentally-friendly consumption. Coop has made an ambitious commitment to WWF on key environmental issues.
    /en/partner/partnership-with-coop-2023
  • Consigli del WWF per l’acquisto dell’albero di Natale

    • La scelta migliore sono le varietà nazionali, coltivate in zona e con etichetta Bio o FSC • Ancora meglio però sarebbe fare a meno in toto dell'albero• Vale la pena optare per gli alberi di plastica solo se verranno utilizzati a lungoPer tanti, l'albero di Natale caratterizza le festività, però spesso finisce per essere smaltito solo dopo pochi giorni, motivo per cui ci si interroga sulla scelta migliore. Avete ben intuito: la migliore opzione per la natura e l'ambiente è rinunciare all'albero. Qualche bel ramo decorato potrebbe essere un'alternativa valida, ma se si deve proprio avere un albero, Damian Oettli, responsabile mercati del WWF Svizzera, raccomanda di fare tesoro dei seguenti consigli:• con l'etichetta: nelle coltivazioni degli alberi di Natale si impiegano sovente pesticidi, pertanto prestate attenzione alle etichette Bio e FSC, poiché gli alberi certificati non sono stati trattati con pesticidi né fertilizzanti. • locale è meglio: più breve è il trasporto, meglio è; inoltre, un albero abbattuto da poco dura più a lungo. Talvolta a livello regionale c’è la possibilità di tagliare personalmente gli alberi; anche in questo caso, la prima scelta ricade su quelli provenienti da coltivazioni FSC o Bio.• privilegiate le varietà autoctone: abete rosso, pino silvestre e abete bianco costituiscono una buona opzione. Tuttavia, oggi aumentano le vendite degli abeti del Caucaso, che non appartengono ai nostri ecosistemi regionali; provengono da piantagioni, contribuiscono all’incremento delle monocolture e spesso vengono potati alla perfezione con i pesticidi. • gli ultimi metri: il trasporto in auto spesso rilascia più CO2 di quello stoccato in un albero, quindi è meglio procedere all’acquisto vicino a casa e ridurre i tragitti. • lo mettiamo in giardino? L'idea di acquistare un albero con la piota per piantarlo in giardino dopo le feste non sempre funziona. Per utilizzarlo con successo in un secondo momento, l'albero dovrebbe trascorrere il minor tempo possibile al caldo del salotto; portandolo dentro e fuori, bisogna prima assicurarsi che possa lentamente acclimatarsi e innaffiarlo a sufficienza. Inoltre, la pianta dovrebbe già essere stata coltivata in vaso, in modo che tutte le radici siano intatte. • l'albero in plastica: una vera alternativa? Gli alberi di Natale in plastica sono pratici, non perdono gli aghi. Molti alberi di questo materiale provengono però dall'Estremo Oriente e hanno quindi compiuto un lungo viaggio. Dal punto di vista del bilancio ambientale, risulta decisiva la durata del loro utilizzo, ovvero quanti alberi di Natale veri vengano così sostituiti nel corso degli anni: nel migliore dei casi, molti (>20). Quando si rompono, gli alberi di Natale artificiali vanno gettati nell’indifferenziato. Contatto: Lydia Ebersbach, addetta stampa, WWF Svizzera, lydia.ebersbach@wwf.ch, +41 44 297 21 27
    /it/media/consigli-del-wwf-per-lacquisto-dellalbero-di-natale
  • Commento media sul declassamento della protezione del lupo nell'ambito della Convenzione di Berna

    In data 3 dicembre 2024, la Convenzione di Berna ha deciso di declassare lo status di tutela del lupo dall'allegato II (specie rigorosamente protetta) all'allegato III (specie protetta). Questo nonostante i pareri scientifici del 2022 e del 2023 avessero ravvisato la necessità di una continua e rigorosa tutela per la maggior parte delle sottopopolazioni europee del lupo, ancora gravemente minacciate.
    /it/media/commento-media-sul-declassamento-della-protezione-del-lupo-nellambito-della-convenzione-di-berna
  • Report del WWF: 742 nuove specie tra caffè, coccodrilli e scimmie lesula

    In Africa, nel bacino del Congo, in 10 anni sono state scoperte 742 nuove specie animali e vegetali. Un nuovo rapporto del WWF intende celebrare la straordinaria biodiversità di questa regione, sottolineando allo stesso tempo la necessità di proteggere meglio uno degli ecosistemi più importanti del mondo.
    /it/media/report-del-wwf-742-nuove-specie-tra-caffe-coccodrilli-e-scimmie-lesula
  • Le flotte certificate MSC fanno razzia di spratti

    Il settore della pesca industriale danese e svedese incentrato sulla farina di pesce nel Mare del Nord sta saccheggiando su larga scala gli stock di spratti, ormai sull’orlo del collasso, spingendo il WWF a presentare ricorso contro il rinnovo della certificazione MSC a loro favore. Nonostante le considerevoli ricadute ambientali, le carenze strutturali dello standard MSC consentono la pesca nell'area marina protetta.WWF: «MSC deve prendere sul serio il proprio standard e tutelare le specie importanti a livello ecologico». Il WWF critica l'annunciata certificazione MSC a favore di attori del comparto della pesca industriale attivo nella produzione di farina di pesce nel Mare del Nord e ha pertanto presentato un ricorso formale. Per l'organizzazione per la conservazione della natura, il caso mette in luce difetti strutturali e l'errata interpretazione dello standard di sostenibilità, con un possibile risvolto negativo sulla biodiversità del Mare del Nord. La pesca danese-svedese di cicerelli, spratti e busbane norvegesi era già stata certificata MSC una volta, con vincolo di apportare migliorie; a cinque anni di distanza, la certificazione è scaduta senza rispettare le condizioni volte a prevenire la pesca eccessiva. Ora, dopo uno iato di due anni, le imprese afferenti vengono reinserite nel programma MSC per un ulteriore quinquennio, con i medesimi oneri. Citazione di Catherine Vogler, esperta di pesca presso il WWF Svizzera: «Questo discutibile modo di fare rivela grandi lacune nello standard MSC: le attività di pesca interessate riceveranno l’etichetta MSC pur sfruttando gli stock degli spratti, nel frattempo al collasso, oltretutto con reti a strascico che non andrebbero utilizzate nelle aree marine protette. Inoltre, negli ultimi sette anni queste imprese non hanno assolto i propri compiti. Una combinazione che certo non merita un certificato di sostenibilità».«È incomprensibile che lo standard MSC non consideri assolutamente il fatto che i pescherecci operino in aree marine protette, proprio dove dovrebbero valere standard particolarmente elevati in termini di sostenibilità ambientale. Una contraddizione che danneggia la credibilità dell’etichetta».Inoltre, lo standard MSC sancisce la protezione delle specie ittiche che vivono in banco, dall’alto valore ecologico. Poiché in questo caso lo standard non è stato applicato correttamente, si è potuto prelevare dall'ecosistema una quantità di cicerelli e spratti di gran lunga superiore rispetto a quanto sia ecocompatibile. I banchi di questi piccoli pesci sono insostituibili come fonte di nutrimento per i predatori ittici più grandi, come il merluzzo, ma anche per le focene, le foche e gli uccelli marini. La pesca eccessiva di cicerelli e spratti si ripercuote negativamente sulla biodiversità acquatica del Mare del Nord, al cui ecosistema la flotta sottrae 200.000 tonnellate di pesce impiegato poi come mangime per i salmoni d'allevamento in vendita nei supermercati. Ciò significa che a tavola sono anche i consumatori svizzeri a subire le conseguenze di questo tipo di pesca.Il WWF chiede a MSC di garantire la protezione delle piccole specie ittiche ecologicamente importanti non solo sulla carta, bensì anche in concreto. Inoltre, MSC deve inserire nello standard la conservazione delle zone marine protette. Per venire nuovamente certificate, le attività del comparto ittico in questione dovrebbero anzitutto soddisfare le condizioni imposte sette anni fa. ______Info: qual è l’opinione del WWF sull’etichetta MSC? Da un punto di vista ecologico, al momento MSC è l’etichetta più rigorosa disponibile sul mercato per le catture in natura. Tuttavia, il WWF riconosce evidenti carenze in MSC, come dimostra anche il crescente numero di reclami presentati dal WWF sia sulle singole certificazioni MSC che circa le richieste di miglioramento dello standard. Stante la crescente pressione sui mari di tutto il pianeta, MSC deve garantire che il suo standard rifletta lo stato attuale della scienza e le migliori metodologie disponibili a livello mondiale. È importante controllare approfonditamente l’etichetta MSC. Il WWF si aspetta e si impegna a far sì che MSC superi le sue debolezze, con una stringente attuazione delle sue linee guida e, ove necessario, sviluppandole in modo tempestivo.
    /it/media/le-flotte-certificate-msc-fanno-razzia-di-spratti
  • Rating di sostenibilità del WWF 2024: progressi in università, l'insegnamento arranca

    Le università sono attori cruciali nello sviluppo sostenibile di società e economia. Oggi il WWF Svizzera pubblica il suo quarto rating di sostenibilità delle università svizzere (www.wwf.ch/universities2024). Nonostante i significativi progressi, in particolare nel contesto della governance e della gestione, nei curricula la sostenibilità e l'educazione allo sviluppo sostenibile (ESS) sono comunque sottorappresentate, e necessitando quindi di un sostegno ad hoc.
    /it/media/rating-di-sostenibilita-del-wwf-2024-progressi-in-universita-linsegnamento-arranca
  • Partnership with Simon-Kucher

    Simon-Kucher, a global consultancy firm, provides strategic consulting services to WWF through a pro bono partnership. This collaboration aims to empower WWF offices worldwide to develop and implement transformative corporate partnerships.
    /en/partner/partnership-with-simon-kucher
  • L'impatto dei progetti internazionali del WWF Svizzera

    Il WWF Svizzera finanzia e sostiene in tutto il mondo progetti dedicati alla tutela e allo sviluppo della natura, creando benefici concreti anche per le comunità locali. Ogni iniziativa viene pianificata e attuata in stretta collaborazione con gli uffici del WWF presenti nelle regioni interessate. I progetti si basano su standard comprovati e la loro efficacia viene monitorata regolarmente per garantire risultati concreti e duraturi.
    /it/limpatto-dei-progetti-internazionali-del-wwf-svizzera
  • Orologi e gioielli: senza brillantezza né trasparenza

    La maggior parte delle grandi imprese svizzere di orologi e gioielli pare non preoccuparsi dell'ambiente ed è poco trasparente. In termini di sostenibilità, solo l’azienda IWC risulta un po’ più ambiziosa, come mostra la prima valutazione del WWF di 15 grandi aziende svizzere del settore dell’orologeria e della gioielleria, pubblicata oggi.
    /it/media/orologi-e-gioielli-senza-brillantezza-ne-trasparenza
  • Allarme climatico: l’ultimo maglione della sua specie

    Con the Last Sweater, lo stilista Julian Zigerli e il WWF Svizzera hanno lanciato un chiaro appello contro i cambiamenti climatici. Il maglione che spinge ad agire.
    /it/media/allarme-climatico-lultimo-maglione-della-sua-specie
  • Maggioranza del Consiglio nazionale è poco sensibile all’ambiente

    Il rating 2018 di Alleanza Ambiente evidenzia chiaramente come la protezione della natura e dell’ambiente non incontra i favori della Camera del popolo nella sua attuale composizione. In particolare i due partiti PLR e UDC, che attualmente rappresentano la maggioranza del Nazionale, non si sono pressoché mai espressi a sostegno di proposte di tutela dell’ambiente. Per contro, il voto delle e dei parlamentari del PBD è risultato leggermente più favorevole all’ambiente rispetto all’anno scorso.
    /it/media/maggioranza-del-consiglio-nazionale-e-poco-sensibile-allambiente
  • Conferenza sul clima COP 24: il WWF è il vostro partner a Katowice

    Lunedì prossimo prenderà il via la conferenza annuale dell’ONU sul clima, COP 24, sotto la presidenza polacca. Vi presentiamo i principali temi in discussione e vi indichiamo i siti di riferimento.
    /it/media/conferenza-sul-clima-cop-24-il-wwf-e-il-vostro-partner-a-katowice
  • WWF: Sì all’Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti

    WWF: Sì all’Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti
    /it/media/wwf-si-alliniziativa-contro-la-dispersione-degli-insediamenti
  • Biodiversità: i veri perdenti del 2018

    Il 2018 non è stato un buon anno per gli animali: alcune specie, come ad esempio il gruccione, grazie ai cambiamenti climatici guadagno spazi nuovi, mentre altre, come l'aringa del Baltico o il gufo delle nevi, devono combattere contro il riscaldamento globale e la riduzione degli habitat. Il WWF fa il punto su vincitori e vinti del 2018.
    /it/media/biodiversita-i-veri-perdenti-del-2018