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  • Confermato il referendum contro l’inaccettabile legge sulla caccia

    La popolazione intende proteggere la biodiversità in Svizzera: in breve tempo, le organizzazioni per l’ambiente e per la protezione degli animali hanno raccolto oltre 70'000 firme contro l’inaccettabile legge sulla caccia. Ora, l’ultima parola spetta al popolo.
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  • 65’000 firme contro l’inaccettabile legge sulla caccia

    La popolazione svizzera tiene molto alla protezione delle specie: oggi, le organizzazioni per la protezione dell’ambiente e degli animali hanno consegnato alla Cancelleria Federale 65’000 firme certificate dai comuni contro l’inaccettabile legge sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici. In totale ne erano state raccolte circa 100'000. Questo dimostra che la revisione della legge si scontra con un’ampia opposizione.
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  • Progetti per il clima di WWF e Coop: un successo

    I progetti per la tutela del clima che WWF e Coop portano avanti sin dal 2007 hanno permesso di compensare circa 400 mila tonnellate di CO2, con un conseguente miglioramento delle condizioni di vita di oltre 460’000 persone.
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  • Rating sul clima: la Svizzera retrocede a metà classifica

    La Svizzera perde 7 posizioni rispetto allo scorso anno e ora si colloca solo al 22° posto tra i Paesi messi a confronto nel Climate Change Performance Index (CCPI) in base alle loro misure di protezione del clima. Nella classifica dei 60 Paesi messi a confronto nel CCPI, la Svizzera retrocede dal 15° posto del 2021 al 22° posto. La Svizzera ha ottenuto valutazioni particolarmente basse nelle categorie "politica climatica nazionale", "consumo energetico pro capite" e "obiettivi di espansione delle energie rinnovabili entro il 2030" In questo modo si colloca addirittura dietro all’Egitto, alle Filippine e all’intera UE. Ora, per non restare indietro, è importante cogliere tre importanti opportunità: il referendum sul controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai, la revisione della legge sull’energia e la revisione della legge sul CO2. Citazione di Patrick Hofstetter, esperto di protezione del clima di WWF Svizzera «La Svizzera rischia di restare indietro sul piano internazionale: in questo momento è fondamentale ottenere un chiaro SÌ della popolazione alla controproposta indiretta all’Iniziativa per i ghiacciai e sfruttare la revisione della Legge sull’energia e sul CO2 per espandere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili e ridurre in modo significativo le emissioni». Le carenze della Svizzera La Svizzera ha ricevuto valutazioni basse soprattutto nelle sottocategorie obiettivi di espansione delle energie rinnovabili entro il 2030 e consumo energetico pro capite. Anche nella categoria politica climatica nazionale otteniamo una valutazione bassa - cosa che non stupisce, visto che la nostra attuale politica climatica si basa ancora sul dibattito politico del 2010, cioè molto prima dell’Accordo di Parigi sulla protezione del clima. Non si può restare indietro In questo momento per la Svizzera è importante non restare indietro. Nel giugno prossimo sarà presentato all’elettorato svizzero il controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai: un SÌ alla controproposta significherà una riduzione netta delle emissioni di gas serra a zero entro il 2050. Anche l’attuale legge sull’energia necessita di una revisione. In concreto, le energie rinnovabili vanno ampliate in tempi rapidi e, parallelamente, in modo ecologico, sfruttando finalmente anche il potenziale di risparmio. Inoltre è necessario rivedere la legge sul CO2 allineandola all’Accordo sul clima di Parigi. I posti dal 1° al 3° rimangono vuoti I posti dal 1° al 3° continuano a restare vuoti, visto che ancora nessun Paese si trova sulla giusta strada per arginare il riscaldamento a 1,5 gradi. Grazie alle loro ambiziose misure di protezione del clima e a una rapida espansione delle energie rinnovabili, Danimarca e Svezia sono di nuovo ampiamente in testa. Anche l’intera UE supera la Svizzera, sebbene la sua politica di attuazione dell’accordo di Parigi non sia ancora in vigore. In coda alla classifica troviamo i principali produttori di petrolio e gas Kazakistan, Arabia Saudita e Iran. ---- Informazioni sull’indice di protezione climatica: l’indice sulla protezione climatica (Climate Change Performance Index, CCPI), pubblicato da Germanwatch, Climate Action Network e dal NewClimate Institute, è una classifica di 59 Paesi e dell’intera UE, che insieme sono responsabili di circa il 90% delle emissioni globali di gas serra. Le quattro categorie valutate sono: Emissioni di gas serra (40%, aggiornamento al 2021), Energie rinnovabili (20%, aggiornamento al2020), Consumo energetico (20%, aggiornamento al 2020) e Politica climatica (20%, aggiornamento al 09/2022). Quest’ultima si basa sulle valutazioni di esperti di organizzazioni e think tank dei rispettivi Paesi. Quest’anno circa 450 esperti hanno partecipato per stilare la classifica. Link al Report CCPI 2023 e alla grafica. Contatti: Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, 076 552 18 70, susanna.petrone@wwf.ch Patrick Hofstetter, esperto sul clima WWF Svizzera (intervista possibile in tedesco ed inglese), 044 297 22 77, patrick.hofstetter@wwf.ch
    /it/media/rating-sul-clima-la-svizzera-retrocede-a-meta-classifica
  • Articoli e dossier attuali

    Notizie e dossier di approfondimento sulle questioni climatiche e ambientali, sullo stile di vita sostenibile e sulle attività del WWF.
    /it/articoli-e-dossier-attuali
  • Abbandonare la compensazione di CO2

    Una guida del WWF per le aziende mostra l’utilità di finanziamenti aggiuntivi a favore del clima e come sia possibile stimare realisticamente i costi dell’impatto climatico secondo il principio del «denaro per tonnellata». La Conferenza mondiale sul clima in Egitto mette in luce anche gli sforzi delle aziende per la protezione del clima. Tuttavia, esse troppo spesso si affidano ancora soltanto alla compensazione delle emissioni, cosa che alla COP 27 è stata aspramente criticata dal Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. «L’acquisto di crediti di CO2 non è una misura sufficiente per proteggere il clima», afferma Lene Petersen, esperta di protezione del clima di WWF Svizzera, e aggiunge: «È quanto mai urgente sviluppare un nuovo modello di finanziamenti aggiuntivi in favore del clima». Ma come possono le aziende mettere a disposizione fondi aggiuntivi per finanziare la protezione del clima a livello globale? Elaborata congiuntamente da WWF Svizzera e Germania, la nuova guida del WWF «PRONTI PER PARIGI. Un nuovo modello per la compensazione delle emissioni di CO2: come le aziende dovrebbero finanziare la protezione del clima» (disponibile solo in inglese con il titolo FIT FOR PARIS - Replacing Kyoto-style CO2 offsetting: How companies should finance additional climate action), mostra come ciò può funzionare senza greenwashing e slogan puramente pubblicitari come «climaneutrale». Petersen afferma: «Per le aziende la cosa più importante rimane ridurre le emissioni di gas serra secondo un obiettivo climatico basato su evidenze scientifiche e lungo l’intera catena del valore, cioè dall’ambito 1 al 3. Solo così le loro strategie climatiche saranno “Pronte per Parigi”. E solo in questo modo il mondo avrà la possibilità di rimanere entro il limite di 1,5 gradi stabilito dall’Accordo di Parigi». Tuttavia, per le aziende i finanziamenti aggiuntivi in favore del clima sono una componente importante delle strategie climatiche compatibili con Parigi. Se vogliamo che il mondo arrivi all’obiettivo zero emissioni nette di serra entro il 2050 è necessario colmare un enorme deficit finanziario di diverse centinaia di miliardi di dollari. «Le aziende possono contribuire a colmare questo deficit e a raggiungere l’obiettivo globale emissioni nette zero. Per farlo, devono ridurre le loro emissioni future e allo stesso tempo assumersi la responsabilità finanziaria per quelle che continuano a generare», dichiara Petersen. Se le aziende vogliono contribuire a una decarbonizzazione globale più rapida in veste di cosiddetti «Climate Steward», devono mettere fine alle dubbie dichiarazioni di neutralità frutto del principio «tonnellata per tonnellata». «L’ideale sarebbe tradurre tutte le emissioni che si continuano a generare in costi concreti dell’impatto climatico» afferma Petersen. Secondo l’Agenzia Federale tedesca per l’Ambiente, attualmente tali costi si aggirano intorno a 200 franchi per tonnellata di CO2. Con emissioni iniziali elevate, questo calcolo può arrivare a somme consistenti; per questo motivo la guida del WWF raccomanda di aumentare gradualmente il prezzo stimato del CO2 e di prendere in considerazione a poco a poco tutte le emissioni di gas serra. Il budget quantificato viene quindi investito in progetti di protezione del clima diversificati, ad esempio in programmi Landscape e soluzioni nature-based. Così facendo, il più efficace finanziamento basato su quello che possiamo definire «denaro per tonnellata» va a sostituire gradualmente il vecchio principio della «tonnellata per tonnellata». In questo modo i «Climate Steward» sostengono la trasformazione sistematica e danno un prezzo realistico ai loro danni al clima, invece di usare metodi dubbi per compensare retroattivamente le emissioni: si tratta di una base importante per mettere in piedi strategie climatiche aziendali compatibili con Parigi. Ulteriori informazioni Link Guidance (tedesco) Link versione breve (inglese) Contatto Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione WWF Svizzera, 076 552 18 70, susanna.petrone@wwf.ch Lene Petersen, WWF Svizzera, esperta di protezione del clima (intervista possibile in tedesco, inglese e francese), 044 297 21 84, lene.petersen@wwf.ch
    /it/media/abbandonare-la-compensazione-di-co2
  • Il settore finanziario svizzero investe nella crisi climatica

    Gli investimenti e i finanziamenti offerti e realizzati dalle casse pensioni, dalle assicurazioni, dalle banche e dai gestori patrimoniali svizzeri alimentano la crisi climatica invece di sostenere il nostro Paese nel raggiungimento dei suoi obiettivi climatici: lo dimostrano i test della compatibilità climatica pubblicati oggi dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
    /it/media/il-settore-finanziario-svizzero-investe-nella-crisi-climatica
  • Tutto il sapore vegano con Carlo Cao

    Prolunga il Veganuary con noi e Carlo Cao. Il noto food blogger svizzero ha sviluppato una ricetta vegana esclusivamente per il WWF. Provala e gustala subito!
    /it/tutto-il-sapore-vegano-con-carlo-cao
  • Ciò che conta è la coesistenza di persone e lupi

    Le associazioni ambientaliste Pro Natura, WWF Svizzera, BirdLife Svizzera e Gruppo Lupo Svizzero rinunciano al referendum contro la revisione della legge sulla caccia. Nel dicembre 2022, il Parlamento ha perso l'occasione di varare una legge tecnicamente convincente che avrebbe permesso di regolare i lupi con un chiaro riferimento ai danni, affrontando così in modo più efficace le sfide dell'agricoltura e dell’economia alpestre. Ciononostante, la coesistenza con il lupo può avere successo sulla base della legge che è appena stata approvata. Risulta decisiva la regolamentazione attraverso un'ordinanza sulla caccia che non metta in pericolo la popolazione di lupo e rafforzi ulteriormente la tutela delle greggi, nonché la sua attuazione congiunta da parte di alpigiani, agricoltori, guardie forestali, ambientalisti, cantoni e comuni.
    /it/media/cio-che-conta-e-la-coesistenza-di-persone-e-lupi
  • Fatti notare - indossa il Panda!

    Bunte Socken und trendige T-Shirts aus nachhaltiger Bio-Baumwolle. Setzen Sie ein Statement und tragen Sie fair produzierte Mode für einen lebendigen Planeten.
    /it/shop/fatti-notare-indossa-il-panda
  • Partnership SIG 2021

    SIG joins WWF's Forests Forward program and supports thriving forests around the world
    /en/partner/partnership-sig-2021
  • Rapporto del WWF: le popolazioni di animali si riducono del 69% in tutto il mondo

    Il WWF avrebbe voluto scegliere un titolo diverso per questo comunicato stampa, ma il 14° «Living Planet Report 2022», pubblicato oggi, recita in modo drammatico: dal 1970 è scomparso in media il 69% di tutte le popolazioni monitorate di mammiferi, volatili, pesci e rettili. Le cause principali del declino globale delle popolazioni di animali selvatici sono la perdita di habitat, lo sfruttamento, l'inquinamento, la crisi climatica, le patologie e l'introduzione di specie invasive. Il WWF lancia un appello urgente ai governi, alle imprese e all'opinione pubblica: dobbiamo agire con misure vincolanti per fermare la distruzione della biodiversità.
    /it/media/rapporto-del-wwf-le-popolazioni-di-animali-si-riducono-del-69-in-tutto-il-mondo
  • Quanto conosci la foresta pluviale?

    Il concorso è terminato. In caso di vincita, invieremo una comunicazione personale.
    /it/quanto-conosci-la-foresta-pluviale
  • Inversione di tendenza in vista per gli squali, renne quasi senza scampo

    Vincitori e vinti del 2022: per renne, rinoceronti bianchi, pinguini imperatori e lepri comuni il 2022 non è stato un anno positivo. Il bilancio annuale del WWF presenta però anche buone notizie, ad esempio per tigri, ara di Spix, gipeti e megattere. L'accordo mondiale per la conservazione della natura di recente adozione fa ben sperare che la crisi delle specie possa venire fermata: la sua attuazione sarà decisiva per un pianeta su cui valga la pena vivere. Secondo il Living Planet Report 2022, dal 1970 le popolazioni di vertebrati prese in analisi sono diminuite in media del 69% in tutto il mondo. L’elenco della Lista Rossa Internazionale dell'IUCN include ad oggi oltre 42.100 specie di flora e fauna designate come minacciate, ovvero quasi il 30% della totalità delle specie rilevate in loco. Il WWF ripone grandi speranze nella Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità, sottoscritta da 196 Paesi (Svizzera inclusa) e che stabilisce l'obiettivo di conservare almeno il 30% delle terre, delle acque dolci e dei mari del mondo. Il seguente elenco del bilancio annuale del WWF è un estratto della situazione attuale a carattere non esaustivo; tra vincitori e vinti figurano anche ulteriori specie.
    /it/media/inversione-di-tendenza-in-vista-per-gli-squali-renne-quasi-senza-scampo
  • Welcher Typ vegan sind Sie?

    Welcher Typ vegan sind Sie?
    /it/welcher-typ-vegan-sind-sie
  • Inverno: tempo di casa

    Zuhause heissen Tee, den Duft von Mandarinen und die Kuscheldecke geniessen. Lassen Sie sich von nachhaltigen Produkten für gemütliche Stunden inspirieren.
    /it/shop/inverno-tempo-di-casa
  • Regali e donazioni

    Sinnvolle Geschenkideen: Freude bereiten und gleichzeitig den Natur- und Umweltschutz unterstützen. Unsere WWF Spendengeschenke.
    /it/shop/regali-e-donazioni
  • Il WWF è preoccupato – Il Consiglio federale si piega davanti alla BNS

    Nel rapporto in adempimento al postulato pubblicato oggi, il Consiglio federale affranca la Banca nazionale svizzera dagli obiettivi di sviluppo sostenibile. Secondo il Consiglio federale, la politica monetaria e valutaria della BNS non deve coincidere con il perseguimento degli obiettivi ambientali e di sviluppo sostenibile.
    /it/media/il-wwf-e-preoccupato-il-consiglio-federale-si-piega-davanti-alla-bns
  • Vertice ONU sul clima: il WWF Svizzera chiede che vengano ridotte più rapidamente le emissioni di gas serra

    In occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in Egitto, il WWF si batte affinché le emissioni globali di gas serra vengano ridotte più rapidamente e chiede che la Svizzera si assuma una parte equa dei pagamenti di compensazione in favore dei Paesi particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici.
    /it/media/vertice-onu-sul-clima-il-wwf-svizzera-chiede-che-vengano-ridotte-piu-rapidamente-le-emissioni-di-gas
  • I nostri obiettivi climatici

    Il WWF Svizzera mette in pratica in prima persona proprio quello chiede anche alle aziende. Scopri di più sul nostro percorso verso lo zero netto.
    /it/i-nostri-obiettivi-climatici
  • Quel che devi sapere sull’iniziativa sui pesticidi

    Senza agricoltura non c’è cibo: su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, funghi, malattie e insetti possono compromettere seriamente i raccolti. L’iniziativa di Philipp Matthias Bregy vuole autorizzare più rapidamente i pesticidi provenienti dall’Unione europea, con controlli meno rigorosi. Sarebbe la strada sbagliata, perché le conseguenze per l’ambiente, la biodiversità e la salute potrebbero essere gravi.
    /it/quel-che-devi-sapere-sulliniziativa-sui-pesticidi
  • Sudafrica, ogni giorno muoiono tre rinoceronti

    In occasione della Giornata mondiale del rinoceronte, che si celebra il 22 settembre, il WWF presenta nuovi dati sconvolgenti: solo in Sudafrica, ogni giorno vengono uccisi tre rinoceronti. Dal 2007 ad oggi – su tutto il continente africano – sono stati uccisi oltre 7.100 esemplari. Il mercato nero prospera come non mai. Sul continente rimangono ancora 25 mila unità. Secondo il WWF la popolazione di rinoceronti è seriamente a rischio.
    /it/media/sudafrica-ogni-giorno-muoiono-tre-rinoceronti
  • Il WWF rileva gravi carenze nell'etichettatura del caviale in Svizzera

    Una recente indagine di mercato del WWF indica che spesso nella Confederazione si vende caviale etichettato in maniera scorretta, creando un problema per la conservazione degli storioni in pericolo e la lotta al commercio illegale.
    /it/media/il-wwf-rileva-gravi-carenze-nelletichettatura-del-caviale-in-svizzera
  • Suolo vivo: insieme per un'agricoltura sostenibile

    In Svizzera, il WWF si impegna per un’agricoltura che rigenera i suoli, protegge clima, biodiversità e risorse idriche e consente ad agricoltrici e agricoltori di vivere dignitosamente del proprio lavoro. I suoli vivi sono al centro di questa trasformazione. In collaborazione con agricoltrici e agricoltori, Cantoni, mondo della ricerca e attori del settore privato, sviluppiamo soluzioni concrete sul territorio e condividiamo conoscenze per un’agricoltura più resiliente e sostenibile. L’agricoltura può diventare un motore di ripristino per clima e biodiversità.
    /it/suolo-vivo-insieme-per-unagricoltura-sostenibile
  • WWF: il Mediterraneo, un bene prezioso

    Secondo uno studio pubblicato oggi dal WWF, il valore economico stimato per il Mediterraneo è pari ad almeno 5600 miliardi di dollari americani. L’eccessivo sfruttamento delle risorse minaccia il funzionamento di questi ecosistemi, fondamentale per la vita marina. Per questo il WWF si impegna per migliorare la tutela del mare nella regione mediterranea.
    /it/media/wwf-il-mediterraneo-un-bene-prezioso
  • Accordo sul clima di Parigi: la Svizzera abbandonerà le energie fossili entro il 2038

    Allo scadere del termine referendario di questa sera, la Svizzera potrà definitivamente ratificare l’accordo sul clima di Parigi. Secondo i calcoli effettuati dal WWF, se la Svizzera vorrà raggiungere gli obiettivi sanciti dall’accordo, a partire dal 2038 non potrà più utilizzare combustibili come petrolio, carbone e metano.
    /it/media/accordo-sul-clima-di-parigi-la-svizzera-abbandonera-le-energie-fossili-entro-il-2038
  • Coltivare in grande o in piccolo: attività per il tuo orto scolastico

    Ci fa molto piacere che parteciperai alla settimana “Scuola all’aperto” che si svolgerà dal 14 al 18 settembre 2026. In questa pagina trovi una selezione di materiale didattico sul tema della frutta e della verdura per il primo e il secondo ciclo. Che tu abbia già un orto, desideri avviarne uno o che preferisca affrontare l’argomento su scala più ridotta: ecco alcuni spunti di attività adatte a ogni situazione.
    /it/coltivare-in-grande-o-in-piccolo-attivita-per-il-tuo-orto-scolastico
  • Occasioni mancate – La COP30 si chiude con risultati scarsi

    La COP30 di Belém avrebbe dovuto segnare il passaggio dalle parole ai fatti. Ma l'obiettivo è stato raggiunto solo in parte. Gli oltre 190 Paesi si sono accordati su compromessi deboli sui temi centrali. Ora governi nazionali, economia e società devono accelerare la transizione energetica globale senza nuovi impulsi dalla politica internazionale. Un primo passo sono le iniziative annunciate dalla presidenza brasiliana per la protezione delle foreste e l'uscita da carbone, petrolio e gas.
    /it/media/occasioni-mancate-la-cop30-si-chiude-con-risultati-scarsi
  • Buon compleanno!

    Buon compleanno!
    /it/buon-compleanno
  • Swiss Overshoot Day: viviamo come se non ci fosse un domani

    Domani, venerdì 8 maggio, è lo Swiss Overshoot Day: la popolazione svizzera avrà esaurito più risorse naturali di quante fossero disponibili per l'intero 2020.
    /it/media/swiss-overshoot-day-viviamo-come-se-non-ci-fosse-un-domani